Il museo Sacco troverà casa in una torre del Castello

Prime ipotesi legate al progetto Alcotra, che destina 300 mila euro all’Unione del Fossanese (e alla Fondazione Sacco) per dare vita a un “hub” turistico-didattico sulla geologia tra Italia e Francia 

Sarà una delle torri del Castello a ospitare il futuro Museo dedicato all’illustre geologo fossanese Federico Sacco. In questo spazio, dal piano terra fino al locale panoramico in cima al Castello, verrebbero accolti il patrimonio bibliografico, i documenti del suo lascito e la collezione di minerali che la Fondazione ha acquistato dal torinese Ermanno Roller. Il Museo è un tassello del più ampio progetto transfrontaliero, “L’aventure geologique”, finanziato dall’Unione europea, che interessa anche i Comuni di Frabosa Soprana (per l’illuminazione delle grotte di Bossea) e Cherasco (per la valorizzazione dei suoi rii) e la Provincia di Digne (con alcuni siti di alto interesse geologico). La torre è stata una delle tappe della visita effettuata la scorsa settimana da una delegazione di tecnici francesi, guidata dalla funzionaria del Dipartimento delle Alpi-Haute Provence Anne Rinjonneau.

Articolo completo su "La Fedeltà" di mercoledì 1° febbraio