“L’intera società deve incoraggiare le donne nella scelta per la vita”

Il Cento di aiuto alla vita (Cav) di Fossano quest’anno celebra 25 anni di attività; la fondatrice, Caterina Tortone, invita tutti a favorire una cultura della vita per suscitare e dare il coraggio dell’accoglienza

Da 25 anni il Centro di aiuto alla vita (Cav)è presente sul territorio della diocesi di Fossano. Nato grazie ad un’intuizione del Cif e fortemente voluto dal vescovo mons. Natalino Pescarolo, dal 1992 ad oggi sono state molte le mamme e le famiglie che si sono rivolte al Cav per vari motivi: dalla difficoltà ad accettare una gravidanza non cercata, al bisogno di aiuto a crescere il figlio accolto, dalla necessità di trovare qualcuno disposto ad ascoltare, a trovare chi può condividere un pezzo di strada in un momento di particolare disagio.

La difesa del figlio oggi è affidata quasi esclusivamente alla coscienza della madre. Noi abbiamo fatto esperienza di madri che con coraggio, anche in mezzo a tante difficoltà, hanno portato avanti la gravidanza perché consapevoli di avere dentro di loro un essere umano, un figlio. Ma questo coraggio non è facile quando è solitario, può venire meno se nell’ambiente familiare ed amicale, di lavoro, sanitario, il figlio viene ignorato o anche negato. Il coraggio della mamma quindi rischia di indebolirsi e non essere sufficiente a decidere per la vita del proprio figlio.

Ne deriva quindi la grande responsabilità di tutti a favorire una cultura per la vita, per la difesa del concepito, per il riconoscimento del figlio come persona, per suscitare e dare il coraggio dell’accoglienza.

 L'intervento di Rinuccia Tortone su La Fedeltà di mercoledì 1° febbraio nell'ambito di un ampio servizio sulla Giornata della vita