A Salmour una scuola inclusiva, dove i bambini (tutti) imparano a fare comunità

La storia di Lorenzo, bambino felice nonostante sia costretto su una sedia a rotelle 

Lorenzo ha sei anni e da settembre frequenta la prima Elementare di Salmour dopo tre splendidi anni trascorsi alla scuola dell’infanzia.

Lorenzo è un bambino speciale, soprattutto per i suoi compagni perché si muove su una sedia a rotelle a causa di una tetraparesi spastica. “Condizione che per i suoi compagni non è un ostacolo ma è diventato un gioco - spiega Cristina Barbero, responsabile del plesso -. Fanno a gara per poterlo spingere, così come si sono incuriositi dei suoi attrezzi da palestra che a turno hanno voluto provare. Tutti gli vogliono bene”.

Ma si sa i bambini sono straordinari nella loro spontaneità e nella loro immensa capacità a non schematizzare e costruire false categorie. Ma secondo mamma Simona in questo piccolo paesino dell’Oltrestura sono tutti straordinari. “A Salmour fin dall’infanzia abbiamo trovato solo persone disponibili e attente - dice -. Qualsiasi cosa chiedo mi dicono: «Non ci sono problemi, vediamo come organizzarci». La risposta che una mamma si vuole sentir dire. So che Lorenzo non potrà fare tutto, passo dopo passo affronteremo le difficoltà, ma trovare un ambiente che ti sostiene e si fa in quattro per te è importantissimo. E aiuta tanto!”. 

"Qui ci sono tutte le potenzialità per una scuola inclusiva, laboratoriale, attiva, con insegnanti protagonisti del progetto educativo - interviene la dirigente scolastica Annita Olivero-. Perché non mi stancherò mai di dirlo le ‘scuolette’ come questa, le pluriclassi sono una potenzialità, un’opportunità che da sempre può permettersi di mettere in pratica la metodologia pedagogica della cooperazione, del tuteraggio della «peer education», quella metodologia all’avanguardia a cui oggi aspira la buona scuola”. 

Articolo su La Fedeltà in edicola mercoledì 15 febbraio