Bene, si inaugura la nuova Casa di riposo

Sabato il taglio del nastro per la struttura attesa da decenni - Interverrà il ministro Enrico Costa

È la Casa di riposo che Bene Vagienna attende da decenni, in sostituzione del castello che è stato finora impiegato come soggiorno per anziani, pur non presentando i requisiti necessari. Sarà inaugurata alle 10,30 di sabato 18 febbraio, alla presenza del ministro per gli Affari regionali e autonomia Enrico Costa.La struttura si trova a pochi passi del castello stesso, in via Ospedale, dove si aprì il cantiere meno di tre anni fa. È intitolata alla beata Paola Gambara Costa, patrona di Bene Vagienna; all’interno uno spazio porta il nome di don Paolo Briatore, il sacerdote che guidava la Fondazione Infermeria Casa di riposo - proprietaria dell’immobile - quando incominciarono i lavori.

Di seguito un lungo intervento della stessa Fondazione Infermeria Casa di riposo.

Sono passati poco più di due anni e mezzo dalla posa della prima pietra della nuova Residenza per anziani di Bene Vagienna. La Fondazione Infermeria Casa di riposo di Bene Vagienna, responsabile esecutiva dei lavori e proprietaria dell’immobile, può oggi orgogliosamente affermare di esser giunta a termine dell’opera senza significative interruzioni o qualsivoglia imprevisto tecnico ed economico. 

L’attesa inaugurazione della nuova Casa di riposo si svolgerà sabato 18 febbraio alle 10,30 nei nuovi locali di via Ospedale 5, alla presenza del ministro per gli Affari regionali e autonomia Enrico Costa e dei rappresentanti delle Istituzioni locali e regionali. 

Entrando nella nuova struttura, intitolata all’amatissima Paola Gambara, si percepisce immediatamente il senso di comfort e accoglienza che la contraddistingueranno. L’ampio e luminoso salone climatizzato del piano terra, che ospita la reception e la sala polivalente (che comprenderà la sala di lettura in memoria di don Paolo Briatore), trasmette la sensazione di un luogo non certo privo di armonia e quiete, ma anche di vitalità, viatici indispensabili per il benessere sia degli ospiti che dei loro familiari. Percorrendo le scale e i corridoi dell’edificio, si potrà osservare con quale cura dei particolari siano state progettate le stanze che ospitano i 40 posti letto destinati alla Residenza sanitaria assistita e i 43 posti letto destinati alla Residenza assistenziale. I locali che fungeranno da cucina, da lavanderia, da palestra e da centro estetico, contribuiscono certamente a rendere la struttura un fiore all’occhiello per quel che riguarda le Rsa della provincia Granda. 

Per raggiungere quest’ambizioso traguardo è stata fondamentale la sinergia tra la Banca di credito cooperativo di Bene Vagienna, che ha finanziato l’opera attraverso l’erogazione di un mutuo ipotecario di 4 milioni di euro, e l’Istituto benese Gazzera Magliano, che ha dato la disponibilità di impegnare tutti i propri beni immobiliari e materiali alla causa del nuovo progetto socio-assistenziale. Il lodevole lavoro dell’architetto Massimo Costamagna, che per la Fondazione ha svolto la direzione dei lavori a titolo completamente gratuito, e la professionalità della ditta Giomar, di Giovanni Sanino Giovanni e Marco Strumia, hanno contribuito in maniera sostanziale alla puntualità della consegna dei lavori. 

Per completare quest’esemplare collaborazione e unione d’intenti tra le istituzioni, professionisti e volontari, non rimaneva che individuare un Ente gestore affidabile ed esperto che possedesse in toto i requisiti etici, sociali e umani che da sempre contraddistinguono la Fondazione. Tale ricerca ha condotto alla cooperativa San Pio, facente parte del consorzio Obiettivo sociale, con sede ad Alba, attivo sin dal 2006 e che attualmente si occupa della gestione delle Case di riposo di Savigliano e Lagnasco. È doveroso sottolineare che la cooperativa San Pio, oltre che a un comprovato apporto professionale in termini di assistenza e cura della persona, si è dimostrata estremamente collaborativa anche sotto un aspetto pratico, fornendo tutto il mobilio e tutte le rifiniture che andranno a costituire l’arredamento interno della nuova residenza. La continuità assistenziale sarà garantita dalla nuova società gestrice attraverso l’assorbimento dell’intero personale. 

Non è inopportuno, quindi, affermare che la comunità di Bene Vagienna sia prossima a una svolta epocale per quanto riguarda il servizio di assistenza e cura dell’anziano, poiché potrà vantare una struttura all’avanguardia sia da un punto di vista alberghiero e residenziale, sia, soprattutto, da un punto di vista medico e sanitario. 

La speranza è che la nuova Rsa diventi un vero e proprio punto di riferimento per tutta la comunità benese per quel che concerne i servizi d’ambito sociale e sanitario. Alcune aree della struttura, infatti, saranno destinate a servizi rivolti a tutta la cittadinanza, come, ad esempio, il centro prelievi Fidas (attualmente allestito nell’istituto Gazzera Magliano), la palestra con la possibilità di prenotare le sedute fisioterapiche, la sala lettura con possibilità di utilizzo dei libri in prestito d’uso e tutto ciò che verrà concordato con l’Asl.