Servizio idrico, Alpi Acque chiede la proroga al 2026

La convenzione scade il 31 luglio 2017 ma la Società mista non si arrende. “La partita non è finita, anzi è ancora molto lunga” 

La convenzione con Alpi acque scade il 31 luglio 2017. Da quella data, il servizio idrico - acquedotto, fognature e depurazione - dovrebbe passare a un gestore unico per tutta la provincia e la Società mista (pubblico-privata) cessare di esistere. Gli amministratori dell’azienda che fornisce il servizio a Fossano, Savigliano e Saluzzo e ad altri 22 Comuni del bacino dell’ex Asl 17 sostengono, tuttavia, che “la partita non è finita, anzi sarà ancora molto lunga”. E hanno avanzato la richiesta di una proroga all’Ato fino al 2026. La presidente fossanese Mirella Brizio, il consigliere saviglianese Fulvio D’Alessandro e l’amministratore delegato Lorenzo Veronese ce ne hanno illustrato le ragioni in una chiacchierata nella sede di Alpi acque a Fossano. 

Articolo completo su "La Fedeltà" di mercoledì 15 febbraio