Le donne e “Il diritto di contare”

Il film è ispirato alla storia vera di Katherine Johnson, matematica afroamericana che insieme ad altre scienziate contribuì negli Usa anni '50 alle prime missioni spaziali della Nasa

Si è parlato molto negli ultimi mesi di Hidden Figures, che in Italia esce con il titolo Il diritto di contare, firmato dal regista Theodore “Ted” Melfi. Il film si è imposto all’attenzione degli USA e nel panorama internazionale, ottenendo nomination ai Golden Globe e agli Academy Awards 2017, perché ha riportato alla ribalta una vicenda emblematica, la storia vera della scienziata afroamericana Katherine Johnson che insieme ad altre due colleghe si affermarono nell’America del dopoguerra nel campo della ricerca alla NASA, tra pressioni e forti pregiudizi, perché donne e per di più nere. Katherine Johnson è tuttora vivente, oggi novantottenne, celebrata anche alla cerimonia degli 89. Premi Oscar, presente per accompagnare il film che esce ora in Italia in concomitanza con l’8 marzo, Festa della donna.

Tre donne alla conquista della Nasa. Ispirato dunque a una vicenda vera, il film Il diritto di contare (Hidden Figures) prende le mosse dal libro omonimo di Margot Lee Shetterly (in Italia edito da HarperCollins). Siamo negli Stati Uniti d’America all’inizio degli anni Cinquanta, la Nasa – all’epoca denominata Naca, National Advisory Committee for Aeronautics – accetta di assumere anche scienziati donne, comprese le donne di colore...

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