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Caravaggio. La mostra impossibile, è visitabile fino al 2 luglio

L'esposizione è allestita nelle sale del Castello e al Museo diocesano

E' stata una festa l'inaugurazione di "Caravaggio. La mostra impossibile" avvenuta in quattro tappe: Sala rossa, Museo diocesano, Castello e teatro I Portici. In municipio Davide Sordella - diventato padre da poche ore -, prendendo la parola da Maria Concetta Mattei, volto noto del Tg2, ospite della serata, ha detto: "Ieri ho assistito a un miracolo nel vedere venire alla luce mia figlia. E oggi l'esperienza si ripete: è un bellissimo giorno e una festa per la nostra città". Una mostra allestita al Castello e al Museo diocesano aperta da oggi fino al 2 luglio (orario: venerdì dalle ore 15 alle 22; sabato e domenica dalle ore 10 alle 19. Ingresso: intero € 10,00; ridotto € 5,00. Per le famiglie con due figli, un bambino entra gratis). Quaranta riproduzioni fedeli e in altissima definizione delle più celebri opere di Michelangelo Merisi. Una grande operazione di democrazia culturale.

Un'esposizione sociale, che "proverà a fare rete tra le varie associazioni fossanesi nell'organizzazione di eventi collaterali in questi quattro mesi", ma anche solidale perché "parte dei fondi raccolti saranno devoluti in Burkina Faso, uno dei Paesi in cui opera il Mlal", ha ricordato la vicepresidente Ivana Borsotto. Caravaggio sarà un modo per "riscoprire il fondamento oltre il funzionamento - ha detto Derio Olivero -. Un modo per dire l'uomo e l'umano in questo cambiamento d'epoca. Perciò abbiamo bisogno di arte: per capire noi stessi, per riconoscerci".

"A Roma mai ci saremmo potuti aspettare un teatro pieno per una lezione sul Caravaggio" - ha detto Renato Parascandolo, ideatore delle Mostre impossibili, originario della Capitale, riferendosi alla lectio da tutto esaurito, che ha tenuto molte persone fuori da I Portici e condotta dal presbitero e storico dell'arte Timothy Verdon -. Ma che cos'è l'arte? "I veri artisti sono coloro i quali continuano a ricercare il bello, il buono e il bene in ogni loro opera - ha detto Verdon -, elementi che sono assolutamente veri nelle tele di Caravaggio, il quale ci mostra i piedi sporchi, le rughe, i vestiti sgualciti. Lui, artista sopra le righe e peccatore che ha saputo conoscere tuttavia l'umanità nelle sue forme più vere". Perché la Mostra impossibile è proprio questo in fondo: un modo per rendere possibile un nuovo Umanesimo, che parte da noi. Dalla nostra comunità.

La Mostra impossibile si è resa possibile grazie a tanti sponsor, tra i quali: Fondazione e Banca Cassa di Risparmio di Fossano, Fondazione Crc e Crt. E' realizzata dalla Diocesi di Fossano, Progetto Mondo Mlal e dal Comune di Fossano. Allestita da Munus; è di proprietà di Rai e Rai Com.

"Quando mi reco a Roma per lavoro - ha detto il presidente della Fondazione Crf, Gianfranco Mondino - trovo il tempo per una breve passeggiata nel centro storico e  non manco di visitare la chiesa di San Luigi dei Francesi, inserire la moneta attivando l’impianto  che illumina la cappella affrescata dal Caravaggio, e sempre sono colpito dalla bellezza e dalle emozioni che trasmette il quadro che raffigura la conversione di San Matteo. Sono lieto che tale opera costituisca la pagina di copertina dello stupendo fascicolo predisposto dal  settimanale 'La Fedeltà' per illustrare l’avvenimento, il fascicolo è stato realizzato in proprio dalla  redazione del settimanale cittadino costituendo quindi ennesima dimostrazione che in città esistono in vari campi elevate professionalità. E’ la controprova che l’unione di intenti e di risorse può consentire la realizzazione di importanti avvenimenti come quello di allestire a Fossano la Mostra Impossibile".

Il fascicolo è scaricabile dalla home page del sito www.lafedelta.it ed è disponibile gratuitamente nelle sedi espositive. E allora, bella e buona Mostra impossssibile, a tutti voi.