Barbara De Rossi a Fossano con “Il bacio”

L'attrice si racconta a "La Fedeltà": "L'amore ci rende migliori, ma non è un contratto fisso"

L’incontro casuale, in un bosco, fra un uomo e una donna che, dopo aver vinto l’iniziale diffidenza, osano confidenze più intime, fino al bacio che suggella la loro unione. È questa, in estrema sintesi, la trama de “Il bacio”, il prossimo spettacolo che va in scena a “I portici” per “Coup de théâtre”, la stagione culturale che si sta svolgendo al cinema-teatro di via Roma. L’appuntamento è alle 21 di giovedì 16 marzo; l’ingresso a  20 euro, scontato a 15 con il coupon de “La Fedeltà” che si può ritagliare dall'edizione cartacea.

“L’opera - spiegano da «I portici» - racconta il mistero della nascita di un sentimento, di come due vite e due personalità molto diverse possano rivelarsi l’una all’altra e trovarsi. Tra i due nasce un sentimento magico, dove hanno spazio la leggerezza e il candore, la fragilità di due anime che fanno i conti con la propria vita. Si tratta di una magica, meravigliosa esplorazione del cuore umano: una storia di sentimenti più che una storia d’amore, capace di catturare perfettamente il profondo senso di paura, insicurezza e insoddisfazione in cui tutti, uomini e donne, sono immersi oggi”.

Lo spettacolo, scritto dal drammaturgo olandese Ger Thijs, va in scena per la regia di Francesco Branchetti. Branchetti è anche il protagonista maschile, mentre la parte di quello femminile è stata assegnata a Barbara De Rossi. A poca distanza dal passaggio a Fossano di Anna Mazzamauro per lo spettacolo “Divina” sempre ai “I portici”,  approda così nella città degli Acaja un’altra attrice di fama nazionale. “La Fedeltà” l’ha intervistata. 

Facciamo un passo indietro. Lei ha condotto trasmissioni televisive in cui l’amore non è felice come in questo spettacolo, ma prende purtroppo un’altra direzione: “Amore criminale” innanzitutto, ma anche “Il terzo indizio” che un po’ ci assomiglia. Perché a volte l’amore si trasforma in qualcosa di brutto come la cronaca ci racconta?
Una storia d’amore non è un contratto fisso; è suscettibile di cambiamenti, si evolve con gli essere umani. Francesco Alberoni ha studiato a lungo su ciò che scatena l’amore; anche io ci ho pensato molto nella mia vita. L’innamoramento rende una persona migliore; ma non è detto che l’amore continui per sempre, che duri per tutta la vita. E spesso le problematiche esterne che una persona vive, ad esempio sul lavoro, si riflettono sulla storia.

Veniamo a “Il bacio”. Qui è una storia d’amore lieta, più vicina all’idea “classica” che abbiamo dell’amore.
C’è un incontro che avviene per caso, fra due perfette infelicità. Lei vive un’esistenza di facciata: ha formato una famiglia non perché ha incontrato il vero amore, ma perché le sembra che lo si debba fare. Lui è un comico fallito, che si è confrontato con numerosi insuccessi.
I due si raccontano infelicità e insoddisfazioni; ma si raccontano anche i sogni, ciò che avrebbero voluto essere.
È una storia tenera e divertente. L’autore affronta tutto in modo ironico, con un tocco di penna leggero che rende lo spettacolo divertente anche se si affrontano tematiche toste.

Ha raccontato le donne vittime di “Amore criminale”; in questo caso racconta una donna che intraprende un nuovo percorso. Quando una donna da vittima può diventare protagonista della sua vita?
Una donna diventa protagonista nel momento in cui sceglie. Si è sempre protagonisti quando si sceglie, anche se poi si risale o al contrario le cose precipitano.
Anche una donna vittima di maltrattamenti può scegliere di uscire da questa situazione.