Bene Banca, Vietti non si ricandiderà

Il presidente intervistato da "la Repubblica": "Ho fatto quello che potevo, lascio un Istituto più forte"

Pier Vittorio Vietti, attuale presidente di Bene Banca, non si ricandiderà.

I soci potranno eleggere il nuovo direttivo nell’assemblea prevista per il 13 maggio. Che il suo nome non comparirà nell’elenco dei candidati alla presidenza, Vietti lo ha detto a “la Repubblica”, in un’intervista pubblicata nei giorni scorsi.

A Stefano Parola, il giornalista con cui si è confrontato, l’attuale presidente si è presentato come un “tecnico che ha cercato di far quel che poteva” per l’Istituto benese: “Al mio successore lascio una banca migliorata, anche se c’è ancora tanto da fare”, dice Vietti nell’intervista, citando il miglioramento degli indici patrimoniali, l’aumento del numero dei soci e il coinvolgimento in progetti importanti per Bene Vagienna come la costruzione della nuova Casa di riposo. Il presidente affronta anche il tema della fusione di Bene Banca con la Banca Alpi Marittime di Carrù: un progetto in cui credeva e a cui ha rinunciato “perché il territorio non lo ha compreso e abbiamo preferito evitare scontri”.

Vietti è stato il primo presidente eletto dai soci dopo il commissariamento subito da Bene Banca. Il suo gruppo sta guidando l’Istituto nella trasformazione che segue la riforma del Credito cooperativo voluta dal governo Renzi: Bene Banca ha dato una “preadesione non vincolante” alla holding guidata dalla Cassa Centrale Banca.