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Al via le serate musicali del “Freak out”

Sono ripartiti gli appuntamenti a cascina Sacerdote: sul palco anche band provenienti dall'estero

C’era anche una band di Londra, gli “Eliphant”, alla prima delle serate all’aperto della rassegna “Freak out”, dedicata ai gruppi musicali emergenti. L’appuntamento era per lo scorso 11 marzo, a cascina Sacerdote, il Centro polifunzionale di via dello Stagno a Fossano.

Le nuove date da segnarsi in calendario sono sabato 25 marzo, sabato 1° aprile e sabato 22 aprile. La formula è sempre la stessa, ampiamente sperimentata in anni di successi: durante la serata, si esibiscono negli spazi aperti di cascina Sacerdote numerose band, che portano sul palco sonorità di generi musicali diversi. Il pubblico è costituito soprattutto da under 30 (ma le porte sono aperte a tutti), che possono anche usufruire del servizio bar. L’ingresso è gratuito; c’è la possibilità di fare un’offerta, e il ricavato viene impiegato per sostenere le iniziative di “Freak out”.

Quest’ultimo è il nome non solo della rassegna musicale, ma anche dell’associazione che la organizza. Lo storico sodalizio FossanOpen ha infatti voluto chiamarsi “Freak out”, adottando la denominazione di uno degli eventi di punta che propone.

Se il nome è cambiato, non è cambiata l’identità dell’associazione. “Vogliamo favorire l’aggregazione dei giovani e coinvolgere gruppi musicali provenienti anche dall’estero”, spiegano il presidente del sodalizio, Simone Calvo, e altri due suoi componenti, Giorgio Ghillardi e Nausicaa Lingua. 

“Nel 2016 - proseguono - abbiamo apportato alcune importanti migliorie a cascina Sacerdote. È stato realizzato un graffito nell’ala nuova, con l’ok del Comune di Fossano e delle varie associazioni presenti a cascina Sacerdote: abbiamo lavorato a un’immagine che rispecchia tutti i sodalizi che operano nella struttura e le loro attività. Abbiamo inoltre ampliato il service per agevolare i gruppi musicali che si esibiscono”.

Amata dai tanti giovani che la frequentano, cascina Sacerdote è stata talvolta additata come un luogo troppo rumoroso: qualche protesta è inevitabile, dal momento che la struttura si trova in una zona residenziale. Da questo punto di vista, “Freak out” è attenta a non disturbare il sonno dei vicini: “A mezzanotte la musica si spegne sempre; le casse, inoltre, sono disposte in modo tale che le emissioni sonore vadano verso il campo da calcio interno”, aggiungono Calvo, Ghillardi e Lingua.

Per chi non può partecipare agli appuntamenti delle prossime settimane, c’è il festival in programma per settembre: anche in questo caso, si tratta di un evento consacrato alla musica, che permetterà di scoprire le proposte di numerose band emergenti. Ma ovviamente l’invito è a non aspettare tanto e godersi le notti primaverili del “Freak out”.