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Falsi bisognosi “risparmiano” 130mila euro

Per prestazioni sanitarie a cui non avevano diritto: ecco il bilancio 2016 delle Fiamme gialle

Settantré controlli in questo settore hanno portato alla luce 31 casi di “indebite percezioni”. Ciò significa che oltre il 42% delle persone controllate riceveva, senza avere i requisiti previsti dalla normativa, aiuti come assegni sociali per il diritto allo studio o un sostegno per l’affitto.

È uno dei dati che emerge dalla relazione che la Guardia di finanza ha steso sui controlli effettuati lo scorso anno.  Sempre per il capitolo “spesa pubblica e illegalità nella pubblica amministrazione”, è emerso che 804 persone hanno indicato un reddito inferiore a quello reale per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket: in totale, hanno evitato di spendere circa 130mila euro per prestazioni sanitarie. 

La lista dei “furbetti” non finisce qui. Sono stati scoperti 46 “evasori totali”, mentre i responsabili di reati fiscali denunciati sono 148. Battaglia anche contro la mancata emissione di ricevute e scontrini: da 5.369 controlli sono emerse 1.119 violazioni (oltre il 21%).

La lotta a chi dà un impiego “in nero” ha portato all’individuazione di 105 lavoratori irregolari. Sono stati scoperti in 45 aziende, delle 93 controllate.

Sono stati sequestrati 43mila prodotti, “privi delle previste etichettature merceologiche, commerciali e delle relative istruzioni di sicurezza”. Di questi, 1.500 provengono da un negozio gestito da un cinese: l’operazione è stata compiuta dalle Fiamme gialle della Tenenza di Fossano.