Palio a borgo Vecchio, dopo 52 anni

Vince l’edizione del quarantenale, con uno spareggio con gli arcieri del Salice

Campane del San Filippo a festa: il Palio del quarantennale è di borgo Vecchio. Era dal 1965 che il borgo dei pesci non si aggiudicava la competizione. Era ancora la vecchia formula, prima della rinascita moderna avvenuta trent’anni fa, quindi si può dire una prima assoluta per il borgo rosso nero.

Un’edizione strana nella quale di fatto Salice e Vecchio sono arrivati a pari merito (13 punti) dopo la gara degli arcieri e la corsa dei cavalli. Che fare? Spareggio, ma non con una nuova corsa di cavalli: sarebbe stato impossibile, perché i veterinari imponevano mezz’ora di sosta per far rifiatare i cavalli e col buio alle porte (e senza un impianto di illuminazione adatto), l’unica via era lo spareggio con una nuova gara di tiro con l’arco fra i due borghi.

Ce l’ha fatta Vecchio per la gioia immensa dei suoi sostenitori in visibilio, con un ricordo anche a chi se n’è andato e questa vittoria magari può godersela da lassù: Lino Pautasso e Luciano Longo.