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Finisce la fuga di Johnny lo Zingaro: catturato nel Senese

Era in fuga con la compagna; l'arresto nella casa di alcuni parenti: ecco il video della cattura

Giuseppe Mastini conosciuto come Johnny lo Zingaro è stato catturato questa sera, 25 luglio, a Taverne d'Arbia, in provincia di Siena. Era in fuga dal 30 giugno scorso quando non era rientrato nel carcere di Fossano, dopo non essersi nemmeno presentato al lavoro a cui era stato assegnato in regime di semilibertà, ovvero presso la scuola di Polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel Savonese. Le sue tracce si perdevano a Genova, dove era arrivato probabilmente con un taxi preso alla stazione ferroviaria di Fossano, dove le telecamere lo avevano ripreso.

Mastini era con la compagna, Giovanna Truzzi - 58 anni -  che aveva raggiunto a Pietrasanta (Lucca) dove stava scontando a sua volta una condanna, agli arresti domiciliari. I due in fuga sono stati rintracciati e arrestati a casa di alcuni parenti di lei: fondamentale è stato il traffico telefonico dei parenti della donnna che ha insospettito gli inquirenti. In una telefonata infatti si parlava di "due ospiti in arrivo", e della necessità di "acquistare un nuovo materasso". Così alcuni agenti si sono finti corrieri e hanno conseganto il materasso, verificando l'effettiva presenza dei ricercati e facendo scattare il blitz.

L'annuncio dell'arresto è stato dato in serata da un tweet della Polizia di Stato, rimbalzato subito dalle agenzie di stampa.

ll ministro Marco Minniti ha telefonato al capo della Polizia Gabrielli per congratularsi dell'operazione. "Voglio ringraziare - ha detto - tutta la Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria che, con alta professionalità e con un'articolata attività l'indagine sono riusciti ad assicurare alla giustizia un pericoloso latitante".

Giuseppe Mastini, ergastolano (classe 1960), vanta una carriera criminale di tutto rispetto, anche se chi gli stava vicino ultimamente lo defintiva "un detenuto modello". Già in galera a 15 anni, nel 1975, per aver ucciso un tranviere, ha collezionato altre due evasioni: prima dal carcere minorile di Casal del Marmo, poi dall’isola di Pianosa.

Nell’ estate del 1983 venne arrestato di nuovo, dopo una sparatoria con la Polizia. Quattro anni più tardi ottenne una licenza premio per buona condotta. Nel febbraio 1987, durante un permesso, Mastini fu protagonista di una scorribanda che impegnò le Forze dell’ordine in una vera e propria caccia all’uomo: Mastini rubò diverse auto, rapinò benzinai, sequestrò una ragazza e sparò contro una pattuglia di agenti uccidendo la guardia Michele Giraldierì. Si arrese nelle campagne di Mentana, ormai circondato da agenti e Carabinieri. 

Ecco il video della cattura diffuso dalla Polizia