Quattro giorni di festa per i Coscritti del ‘99

Diciotto giovani provenienti da tutte le frazioni hanno festeggiato i loro 18 anni a Mellea; un rito di passaggio sottolineato anche con una originale celebrazione in chiesa 

Quattro giorni di festa autogestita per sottolineare il passaggio ai diciott’anni: i giovani delle frazioni fossanesi hanno ripreso la tradizione della “festa dei coscritti”, un rito immancabile al tempo dei loro nonni, che coinvolgeva le famiglie in un vortice di pranzi, cene e feste di ballo al ritmo della fisarmonica... Ora la musica ha un altro ritmo, ma la voglia di stare insieme è sempre quella. Soprattutto si desidera “far da sé”, essere protagonisti. E la formula ideata dai giovani per la festa dei coscritti risponde proprio a questo desiderio.

La festa realizzata a Mellea dai diciottenni provenienti da diverse frazioni fossanesi è stata totalmente autogestita, organizzata senza l’aiuto degli adulti se non per alcune questioni logistiche minime.

Per quattro, cinque giorni i ragazzi hanno vissuto insieme, tornando a casa solo per una doccia veloce. Pranzo e cena al Circolo Acli.

 La formula messa a punto prevede un vero e proprio “rito di passaggio”, prima un rito “serio”, in chiesa, con i genitori e, successivamente, un rito goliardico a cui partcipano gli amici della leva precedente, quella che “passa il testimone”. Poi, musica e ballo con la partecipazione dei giovani dei circondario.

 

Il servizio su La Fedeltà di mercoledì 6 settembre 2017