Sgominata banda di giovani rapinatori

Hanno colpito a Mondovì e in stazione a Fossano: "Violenti come in Arancia meccanica"

Come in “Arancia meccanica”. Perfino negli atti giudiziari è stato descritto così il modo in cui operavano i giovani rapinatori – tutti stranieri, fra di loro anche una donna – che hanno colpito a Mondovì e Fossano dall’inizio di quest’anno. Tre di loro – Madalin Ion Iounut (romeno), Oussama El Mazyani (marocchino) e Haytam Chahboune (marocchino naturalizzato italiano) – sono in carcere, mentre la ragazza, Safae Fert (marocchina), ha ottenuto l’obbligo di dimora dopo aver confessato.

Il gruppo, che si radunava saltuariamente per compiere le rapine, si era fatto conoscere per la violenza con cui aveva aggredito, a Mondovì, un artigiano: all’uomo, ferito con calci e pugni, erano stati rubati portafogli e cellulare. Il colpo successivo ancora nel Monregalese: gli accusati rubarono dei vestiti a Mondovicino e spintonarono un commesso per riuscire a fuggire. Infine la rapina a Fossano, dove la vittima è un viaggiatore che è stato derubato del portafogli su un treno fermo in stazione: l’uomo ha riportato delle ferite al volto.

Le testimonianze delle vittime e le immagini ottenute dagli impianti di videosorveglianza hanno permesso ai Carabinieri di Mondovì, che hanno compiutpo le indagini coordinate dalla Procura di Cuneo, di individuare i responsabili. Sono giovani che appartengono a contesti familiari difficili, com’è stato spiegato oggi (giovedì 28 febbraio), al Comando provinciale dei Carabinieri a Cuneo, dove i militari hanno presentato i dettagli di un’operazione grazie alla quale è stata fermata una banda che aveva creato un vero e proprio “allarme sociale”.