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Giulio e il suo sogno di fare il contadino

A 44 anni ha lasciato l’attività di carrozziere per tornare alla terra; alleva galline e capponi a terra; coltiva verdure biologiche e zafferano

Giulio Cometto a quarantaquattro anni ha lasciato l’attività di carrozziere per dedicarsi all’attività agricola e  ha scelto l’agricoltura biologica.

“Mi sono allevato in campagna e, come tutti i figli di contadini, ho sempre trottato dietro mio padre imparando a fare tutti i lavori. Le vacche mi piacevano molto; fin da piccolo chiedevo a mio padre di svegliarmi se la vacca doveva partorire. Non ne posso allevare più di quattro-cinque perché devo rispettare un equilibrio per gli spandimenti. Non ingrasso i vitelli perché non avrei lo spazio; li vendo appena svezzati” Giulio punta all’autosufficienza; una sorta di ciclo chiuso. Coltiva il grano e il mais che stocca in un piccolo silos e produce “in economia” il mangime per le vacche e per  il pollame. “È molto difficile trovare le materie prime (fieno, mais) che rispettino i vincoli del biologico - spiega -; ho scelto di mantenere un «giro» limitato e produrre tutto in azienda”.  

 

Il servizio completo su La Fedeltà di Mercoledì 1° novembre 2017