Europa: l’economia “ha una marcia in più”, ma…

Il documento della Commissione Ue, presentato il 9 novembre a Bruxelles, fa il punto sul 2017 e indica gli scenari possibili per i prossimi due anni. Bene investimenti e consumi, conti pubblici relativamente sotto controllo. Eppure la crescita non ha ritmi uguali in tutto il continente. Anomalia italiana sul debito, disoccupazione ancora elevatissima in Grecia.

Dopo cinque anni di crescita, modesta ma continua, “adesso l’economia Ue ha una marcia in più”. Pierre Moscovici (nella foto), commissario per gli affari economici e finanziari, presenta le Previsioni economiche d’autunno. Sorride, è rilassato. Il commissario francese da 18 trimestri, come egli stesso specifica, porta buone notizie nella sala stampa del palazzo Berlaymont e anche questa volta non tradisce le attese. Il Pil cresce su scala europea attorno al 2%: un po’ meglio quest’anno, in lieve frenata nel 2018 e 2019. Le Previsioni dell’Esecutivo guardano infatti all’orizzonte triennale, benché, puntualizza lo stesso Moscovici, “ragioniamo a condizioni generali invariate”.

Ci vuole dunque prudenza, nei prossimi 24 mesi il quadro di fondo potrebbe mutare. Poi dallo stesso Moscovici l’abituale appello agli Stati membri: “Ognuno faccia la sua parte. Bisogna sostenere la crescita con investimenti e riforme”. Si può far conto anche sulla leva fiscale. Infine insiste sulle due maggiori preoccupazioni che traspaiono dalle 190 pagine del documento “European Economic Forecast – Autumn 2017”: anzitutto la disoccupazione cala ma non abbastanza e non presenta medesimi ritmi in tutti i Paesi; secondo, i salari non crescono a ritmi sufficienti... Continua a leggere