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Pet therapy per la Sla: da Arenzano a Boston, passando per Fossano

Uno studio ha visto miglior efficacia dei trattamenti grazie all’aiuto degli amici a quattro zampe 

Saranno presentati a Boston all’interno del prossimo simposio internazionale sulla Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) e malattie del motoneurone, i risultati emersi al termine dei primi quattro mesi di studio sperimentale “ConFido: quattro zampe in corsia”, sviluppato dal centro clinico Nemo di Arenzano (Genova) col supporto di Mondovicino, Fondazione Vialli e Mauro e associazione Assea Onlus.

Risultati che dicono come nei malati di Sla del nosocomio genovese ci sia stato un miglioramento significativo in termini di efficacia delle terapie grazie alla presenza di due cani in corsia: Takoda e Anduri, pastori svizzeri bianchissimi, giganti pelosi, dal cuore tenero.

I risultati parlano di riduzione significativa dei vissuti di ansia e depressione nei pazienti dell’ospedale, con miglioramenti anche motori in termini di stabilità ed equilibrio. Risultati oggettivi che sono stati ottenuti facendo svolgere ai soggetti le normali terapie riabilitative con la presenza attiva alle sedute di animali da Pet therapy. Il cane in tal senso è stato un veicolo potente di emozioni positive, di empatia, stimolando nei pazienti meccanismi emotivi positivi, ma anche fisici.

 

Presidente fossanese

Uno dei partner fondamentali di questo studio, e di questi risultati, è stata l’associazione Assea Onlus “capitanata” dalla veterinaria Clotilde Trinchero che ha da poco trovato casa nella città degli Acaja. Il nostro territorio ha già imparato a conoscere questa realtà per l’impegno attivo nella Strafossan, nei progetti inclusivi di “cane in classe” alle scuole elementari, ma anche per le attività di Healthy dog walkin, solo per citare alcune delle sue ultime “apparizioni” cittadine. Perché l’associazione, che ha sede del Torinese, si sta sempre di più muovendo verso il Cuneese: ha anche aperto da non molto il centro cinofilo etologico “Porta della Langa” a Carrù.

Ma com’è Fossano, vista da una new entry? “L’ho trovata molto vivace, a misura d’uomo e di animale. Ci piacerebbe trovare qui nuovi amici, anche solo per un sostegno morale alle nostre attività che raccontano di come ci sia vita insieme agli animali per un benessere generato nell’uomo dalla loro stessa presenza”. Insieme, è la parola più giusta che viene in mente quando si pensa all’Assea: “Vorremmo creare nuove sinergie, reti, per portare magari quello che siamo riusciti a fare ad Arenzano anche qui. Del resto Fossano ha un’attività nel sociale e nel volontariato molto spiccata, segno di un territorio ricettivo”. Ad Arenzano i risultati sono stati molto positivi e incoraggianti: “È stato un magnifico lavoro di equipe, in cui tanti professionisti e i nostri amici animali si sono uniti per portare speranza ai malati di Sla”.

Informazioni: www. www.assea.it.

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