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Servizio idrico, una “rivoluzione” in tre mosse

Piano d’àmbito, gestore unico e liquidazione dei soci privati: la partita dell’acqua a uno snodo decisivo

È una partita in tre mosse quella che il Comune di Fossano e tutti i 250 Comuni della Granda si apprestano a giocare in vista della “rivoluzione” del servizio idrico in provincia di Cuneo di cui si parla da anni e che dovrà giungere a compimento entro i primi mesi del 2018. La prima riguarda il Piano d’ambito che fissa gli investimenti su acquedotto, fognature e depurazione per i prossimi 30 anni. La seconda è l’individuazione del gestore unico, previsto dalla legge, che dovrà occuparsi del servizio idrico di tutta la provincia. a liquidazione degli attuali soci privati, che chiedono di essere rimborsati per gli investimenti sostenuti che non hanno (non avranno) avuto il tempo di remunerare con le tariffe prima dell’arrivo del gestore unico. La fine del 2017 e i primi mesi del 2018 saranno decisivi per la definizione di un quadro molto complesso e per il quale “ballano” grandi cifre.

Su “La Fedeltà” le mosse del Comune di Fossano.

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