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Vivere… nonostante la Sla

Intervista a Silvia Codispoti referente provinciale dell’Aisla, affetta dalla Sla dall’età di 25 anni

Silvia è una ragazza speciale. Per la sua intelligenza, per la sua bellezza, per il suo amore per la vita, per i tanti amici che la circondano, per la sua passione per i viaggi, la sua meravigliosa famiglia e da cinque anni anche per il suo amore, Fabrizio. Ancor più speciale perché Silvia è tutto questo nonostante sia su una sedia a rotelle. Una sedia che per lei fa, eccome, la differenza.

Silvia, è una giovane donna di 39 anni affetta dalla Sclerosi laterale amiotrofica dall’età di 25 anni. Nonostante la diagnosi ha sempre lottato continuando a vivere a pieno la sua vita. Ha lavorato per 16 anni come impiegata presso la ditta Falcone, fino a quando, quest’anno, l’azienda ha chiuso. Ma lei è ripartita daccapo trasformando il suo impegno nell’associazione Aisla Onlus, l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, di cui è referente per la zona di Cuneo, in un lavoro. “Mi piace e mi appassiona perché richiede creatività e mi tiene impegnata la mente e mi aiuta a non fossilizzarmi sulle mie condizioni fisiche e ad andare avanti”. Condizioni fisiche che negli anni, anche se per fortuna con un processo lento, le hanno tolto alcune autonomie. Da alcuni anni ha smesso di camminare e guidare la macchina e nell’ultimo anno sono iniziati i primi problemi respiratori. Ma nonostante questo Silvia vive sola in un accogliente appartamento nello stesso stabile dove abitano i genitori.

Silvia si racconta a La Fedeltà in una intervista che troverete in edicola mercoledì 20 dicembre.

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