Monossido di carbonio, il killer silenzioso

Vademecum della Croce rossa dopo tre casi di intossicazione: come evitare i rischi e riconoscere i sintomi

Tre recenti casi di intossicazione nella Granda. Così la Croce rossa di Cuneo ha deciso di diffondere un vademecum per mettere in guardia dal "killer silenzioso", cioè il monossido di carbonio (CO), "un gas incolore, inodore e insapore, non irritante e altamente tossico per l’organismo, che si forma per un'incompleta combustione del legno, del carbone, o degli idrocarburi": "Il monossido di carbonio ha tutte caratteristiche che lo rendono impercettibile ai nostri sensi, quindi estremamente pericoloso".

Ecco le regole della Croce rossa che servono per la prevenzione delle intossicazioni:
- fate controllare l’impianto di riscaldamento centrale (Chiamate un professionista per eseguire regolarmente la manutenzione del vostro impianto di riscaldamento. Deve essere assicurata la tenuta delle canne fumarie e dei canali di fumo, ovvero i tubi che dalla caldaia/stufa si innestano sulla canna fumaria o direttamente sull’esterno, con particolare attenzione alle vecchie canne fumarie realizzate con tubi a innesto o in muratura);
- installate un sistema di ventilazione efficiente (La carenza di aria fresca lascia campo libero alla formazione di monossido di carbonio negli impianti di riscaldamento. La soluzione migliore è garantire la corretta ventilazione e aerazione dei locali dove sono installati o utilizzati gli apparecchi di riscaldamento - inclusi i piani cottura -, in modo da assicurare l’afflusso di aria necessaria alla combustione, nonché la fuoriuscita dei fumi e di eventuali miscele di gas non combuste);
- controllate il camino (Avete ancora uno di quei vecchi camini di una volta? Assicuratevi di farlo pulire regolarmente da un professionista, di controllare che funzioni in modo adeguato e che il fumo venga liberato all’esterno);
- fate attenzione con il riscaldamento di backup (A volte usare un sistema di riscaldamento di backup è l’unico modo per avere una temperatura interna calda e accogliente. È comunque necessario evitare impianti che utilizzano combustibile in quanto questo tipo di impianti non ha uno scarico per rilasciare i gas di combustione).

Prosegue la nota della Croce rossa: "La gravità di un'intossicazione da CO è proporzionale alla quantità fissata all'emoglobina. Il che significa che non dipende solamente dalla concentrazione di monossido nell'aria, ma anche dal tempo di esposizione e dal volume respirato. Bambini e persone impegnate in attività fisica saranno soggette più velocemente all'intossicazione a causa della respirazione più rapida. I primi sintomi di intossicazione sono il mal di testa, la nausea, la percezione visiva sfocata e leggeri malesseri e palpitazioni - tutti sintomi che molto spesso vengono attribuiti ad altri stati patologici e che rendono perciò l’intossicazione da monossido molto pericolosa".

E in caso di sospetta intossicazione, che cosa si può fare? Ecco le altre regole, diffuse sempre dalla Croce rossa:
- allontanare l’eventuale intossicato all’ambiente contaminato e, se incosciente, posizionarlo sul fianco;
- aerare i locali;
- contattare il numero unico di emergenza 112.