Doppio cognome, in Italia ora si può, ma… non si fa

Il sindaco Davide Sordella, primo e unico fossanese ad aver chiesto, con la moglie Laura, il doppio cognome per la figlia Deva, promuove un dibattito a Fossano per venerdì 19 gennaio

“Ci tenevo tanto che tu avessi anche il mio cognome, oltre a quello di papà, ma non è stata una cosa semplice, nonostante il sì della Corte Costituzionale”. 

Così la giornalista Laura Avalle nel suo ultimo libro “Vita, io ti aspetto”, dedicato alla figlia Deva nata l’8 marzo 2017. 

Laura Avalle e Davide Sordella (sindaco di Fossano) sono stati i primi (e per ora unici) genitori fossanesi ad assegnare il doppio cognome alla loro bimba. 

Pochi mesi prima, nel novembre 2016, la Corte Costituzionale aveva sancito l’incostituzionalità dell’attribuzione automatica ed esclusiva del cognome paterno. Successivamente il Viminale aveva diffuso una circolare per impartire istruzioni pratiche agli uffici d’Anagrafe. 

Nonostante l’intervento della Corte costituzionale e la successiva circolare del ministero, il doppio cognome fatica a diventare prassi. Del resto manca ancora una vera normativa. Di questo si discuterà venerdì, in sala rossa, con Vladimiro Zagrebelsky, Alice Margaria, il sindaco  Davide Sordella e la moglie Laura Avalle.