Il terrorismo liquido e la sua spettacolarizzazione

Paolo Branca esperto di Islam ospite nella nostra città

Il 30° rapporto Eurispes conferma che tra le prime cinque cause di paura, che la gente avverte nel quotidiano, quella per gli attentati registra il 74% ovvero tre persone su quattro.

E non è un caso perché il terrorismo fondamentalista nel tempo è cambiato, ha nuovi modi di esprimersi e pare vada a minare in modo sempre più subdolo la sicurezza delle comunità.

E non è un caso perché il terrorismo fondamentalista nel tempo è cambiato, ha nuovi modi di esprimersi e pare vada a minare in modo sempre più subdolo la sicurezza delle comunità.

Siamo dunque di fronte a un nuovo tipo di terrorismo, definito “liquido”, mutuando il celebre concetto del sociologo Zygmunt Bauman  riferito alla “società liquida” quella in cui il soggettivismo esasperato rende fragile la società che, senza punti di riferimento, dissolve tutto in una sorta di liquidità. E così vale per il terrorismo che diventato meno prevedibile, più difficile da combattere contribuisce ad aumentare il livello di paura specie in Occidente.

Se n'è parlato giovedì 22 febbraio nell'aula magna dell'Istituto Vallauri nell'ambito dei due approfondimenti dal titolo “La vita ai tempi del terrorismo”, promossi dall'Atrio dei Gentili in collaborazione con la diocesi di Fossano e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano.

Ospite della serata Paolo Branca, uno dei massimi esperti di Islam in Italia e docente all'università cattolica del Sacro Cuore di Milano.

A moderare l'incontro Carlo Barolo vice direttore de La Fedeltà.

 

Servizio completo su “La Fedeltà” di mercoledì 28 febbraio.