Nella Granda il voto premia la Lega

Crolla Forza Italia, 5 Stelle e Pd in stallo

Il macro-dato è uguale per tutta la provincia e decreta il trionfo della Lega (al 28%), il declino di Forza Italia (al 14%), il calo dei 5 Stelle (che non sfondano come nel resto d’Italia e si “fermano” al 23-24%) e del Pd, ora in linea con il dato nazionale del 18%. Ma le sfumature di questa tendenza cambiano a seconda del punto di osservazione.

Quello delle “sette sorelle” (ovvero le città più grandi) non è ad esempio così netto e fotografa una realtà tripolare tuttora in bilico, tanto che in due città il primo partito risulta essere il Pd. Ad Alba dove raggiunge il 23,33% staccando di un’incollatura i 5 Stelle (al 22,63%) con la Lega al 20,98%. E a Cuneo, dove si attesta al 22,57% davanti a 5 Stelle (22,18%) e Lega (21%). Prevale il Carroccio invece a Saluzzo (26,37%), Mondovì (25,59%), Bra (al 24,17%) e Savigliano (23,16%). E ancor più a Fossano che si rivela la più leghista delle “sette sorelle”, ed anche la meno tenera con il Pd (con il 18,68% è l’unica tra le maggiori città in cui i “dem” non raggiungono neanche il 20).

Il trionfo del Carroccio fa passare in secondo piano il tracollo di Forza Italia, che senza più il traino di Berlusconi tiene soltanto a Saluzzo (15,58%) per scendere al 13,52% a Bra, al 13,28% a Fossano, 12,19% ad Alba e sotto il 12% a Cuneo, Mondovì e Savigliano.  

Più omogeneo il dato dei 5 Stelle, che oscilla tra il picco del 23,33% di Bra e il “fondo” di Fossano (21,31%). Complessivamente, i grillini perdono qualcosa rispetto a cinque anni fa quando avevano toccato anche il 26% senza mai scendere (tra le “sette sorelle”) sotto il 23.

Acquista proporzioni devastanti, invece, il successo di Salvini nella provincia profonda, quella dei paesi e dei centri minori. Limitandoci, a titolo di esempio, all’area di diffusione del giornale, la percentuale più “bulgara” si registra a Vottignasco dove 156 elettori hanno apposto la croce sul simbolo di Alberto da Giussano per una percentuale del 48,14%. Ma ovunque la Lega supera il 30 raggiungendo il 36,60% a Centallo e Salmour, il 35% a Villafalletto, il 34,9% a Genola, il 34% a Trinità il 33% a Cervere, il 31% a Sant’Albano e il 30% a Bene Vagienna. 

Qui è il Pd a scendere a percentuali inconsistenti: da un massimo del 16,50% a Genola a un minimo del 4,21% a Cervere, con medie nella forbice 11-13%. L’unico antagonista della Lega in questi Comuni è il Movimento 5 Stelle, che supera il 20% a Cervere (25,03%), Sant’Albano (23,68%), Bene (22,67%), Centallo (21,75%), Trinità (20,39%) e ne rimane al di sotto a Genola (19,92%), Villafalletto (17,91%), Salmour (16,79%) e Vottignasco (14,24%).

La forbice di Forza Italia è invece compresa tra il 22,81% di Salmour (unico paese in cui il partito di Berlusconi riesce a superare il 20) e il 13,17% di Genola, sempre comunque a debita distanza dal Carroccio.   

 La differenza tra “sette sorelle” e centri minori si attenua infine per i risultati di Liberi e Uguali, le cui percentuali molto basse e deludenti non permettono grandi oscillazioni. In questo caso si va dal 4,18% di Cuneo (e dal 3,97% di Alba) al 3 di Savigliano e Saluzzo, al 2,5-2,7 di Fossano e Centallo, al 2 di Genola, all’1 di Vottignasco e Cervere.

In allegato le tabelle con i risultati (Camera dei Deputati) delle elezioni a Fossano e nei comuni del Fossanese.