Un corso di “Pedagogia antirazzista”, per insegnanti, educatori e formatori

Il 22 marzo, nell’ambito della settimana italiana d’azione contro il razzismo

Un corso di “Pedagogia antirazzista”, giovedì 22 marzo dalle 14 alle 18, nella sala conferenze dell’Hostello “Palazzo Sacco” di via Cavour 35. Un corso che s’inserisce nella settimana italiana d’azione contro il razzismo (19 -25 marzo) indetta dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali a cui anche il Comune di Fossano in collaborazione col Progetto Mondo Mlal ha deciso di aderire. Una settimana ricca di eventi cittadini che saranno svelati nella conferenza stampa di venerdì prossimo. In questo calendario s’innesta come fiore all’occhiello il corso, tenuto da uno dei massimi esperti del settore, il romano Stefano Pratesi.

 

Sei tappe, due grandi focus

La Pedagogia antirazzista è un tema formativo non ancora così esaminato in Italia, anche perché spesso si ‘diluisce’ nella cosiddetta ‘educazione alla mondialità’ - dice Pratesi -. Il nostro lavoro è soprattutto quello di cercare di depotenziare eventuali conflitti sul tema etnico o della razza, entrando con strumenti pedagogici e formativi nella vita di tutti i giorni, a partire dai ragazzi e dal tema dello stereotipo”. Il corso (gratuito) rivolto principalmente a educatori, inseganti, formatori e coach anche del mondo sportivo, e più in generale a tutte le persone che hanno a cuore il tema, si snoderà attraverso sei tappe e due grandi focus: “Formazione personale e il contesto sociale; formazione, trasformazione personale e stereotipi; narrazione e apprendimento cooperativo; gestione e prevenzione delle zone di conflitto; conflitto e spazio pubblico: la strada verso un’autoformazione permanente; processi di inclusione ed esclusione e istituzioni pubbliche. Temi che ruoteranno su due grandi focus: la narrazione della propria identità, e il lavoro sui cosiddetti ‘spazi pubblici’”. Argomenti e temi forse ostici che Pratesi però prova, e proverà, a enucleare: “Narrare la propria identità significa evadere un po’ rispetto al concetto di fake news che impone il concetto di razze diverse, inferiori e superiori. Significa dire come ci vediamo noi rispetto all’ambiente sociale in cui viviamo, e come gli altri ci raccontano. Tutto questo rivalorizzando lo spazio pubblico inteso non solo come luogo, ma come momento di condivisione e confronto: la scuola, il gioco, l’attività sportiva fatta insieme…”.Noi lavoriamo molto sull’emersione del conflitto, e più il conflitto è evidente, è narrato e giustificato, allora più possiamo agire con strumenti pedagogici per trovare delle soluzioni”. Un corso insomma per fornire strumenti pratici a chi si occupa di educazione, per intervenire attivamente laddove si aggiri lo spettro dell’antirazzismo che ciclicamente torna come una ‘fake news’ che trova terreno fertile. Perché si dovrebbe partecipare al corso? “Per porsi più domande possibili. Perché solo le domande generano risposte e obbligano a pensare”. Per partecipare alla giornata è consigliabile iscriversi via email servpersona@comune.fossnao.cn.it. Per informazioni telefonare al numero: 393 9422592.

Mlal e Comune

La fossanese Ivana Borsotto, vicepresidente di Progettomondo Mlal, una Ong impegnata da 50 anni in America Latina e in Africa nella realizzazione di programmi di cooperazione internazionale ribadisce: “Riteniamo davvero fondamentale l’impegno pedagogico perché è un punto cruciale di cambiamento della nostra cultura”. Dello stesso avviso l’assessore Simonetta Bogliotti: “L'integrazione di chi arriva da altri Paesi è una sfida molto difficile a cui però non possiamo sottrarci. Cercheremo di leggere il fenomeno con realismo anche parlando di ciò che non ha funzionato. Il corso sarà un'occasione di approfondimento e formazione per chi ogni giorni affronta la questione dell'inclusione di stranieri, appena arrivati, oppure nati in Italia da famiglie di origine straniera. Un ruolo educativo delicato che può contribuire alla crescita di cittadini consapevoli, rispettosi di valori condivisi, con orizzonti culturali ampi."