La Procura riapre il “Caso Bucci”, l’ex ultras Juve caduto dal viadotto

L'avvocato parla di “segni riconducibili a strangolamento o strozzamento". Bucci era stato sentito nell'ambito dell'indagine su infiltrazioni della 'ndrangheta nella curva della Juve

La Procura di Cuneo ha riaperto il caso Raffaello Bucci, l’ex ultras dei Drughi della Juve, morto cadendo dal viadotto del raccordo autostradale che collega Fossano e Bene Vagienna. Il ritrovamento avvenne il 7 luglio 2016. Dopo un volo di una ventina di metri, Bucci era ancora in vita. Trasportato in "codice rosso" all'ospedale Santa Croce di Cuneo, era deceduto in sala operatoria. La famiglia non aveva mai creduto all'ipotesi del suicidio e proprio la ex compagna dell'uomo aveva chiesto la riapertura delle indagini. 

L'ipotesi è “istigazione al suicidio”; è stato aperto un fascicolo contro ignoti. Il pm titolare dell'inchiesta Alberto Braghin ha chiesto un'integrazione di perizia al consulente della Procura. 

L'avvocato della famiglia Bucci, Paolo Verra, intervistato al Tg3, ha parlato di lesioni sospette non riconducibili a un suicidio: “Segni alla base del collo riconducibili a strangolamento o strozzamento. Lesioni facciali sulla fronte: un taglio profondo non riconducibile alla caduta. Infine una pesante tumefazione all'occhio destro e una frattura all'omero del braccio destro”.

Il corpo di Raffaello Bucci era stato ritrovato poche ore dopo essere stato sentito in procura a Torino nell'ambito dell'indagine Alto Piemonte, su infiltrazioni della 'ndrangheta in varie province della Regione e anche nella curva della Juve; 'ndrangheta che punterebbe a fare affari con il business del bagarinaggio. Secondo quanto riferito all’epoca da “La Stampa” il Buzzi sarebbe stato sentito non come indagato ma come persona informata sui fatti, “in relazione all’indagine sul clan torinese dei Dominello, rappresentazione della ’ndrangheta a Chivasso, con interessi che spaziano dalla droga alle estorsioni, fino agli affari della curva".   

Raffaello Bucci era uno dei capi dei "Drughi", gruppo fra i più noti della "curva" bianconera; ricopriva inoltre un compito "ufficiale" per la squadra che lo aveva incaricato di curare i rapporti con i tifosi.

L’auto del Bucci venne trovata posteggiata  in una piazzola del raccordo e il corpo venne trovato nei pressi di via della Cartiera.