Che questa Pasqua sia giorno di speranza!

Dal giorno in cui Cristo si è levato dai morti non vi è più alcuna situazione umana “a cielo chiuso"...

“Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”. Così ogni domenica, Pasqua settimanale, concludiamo il Credo, la nostra professione di fede. Celebrare il Triduo della passione, morte e resurrezione di Gesù significa ritornare al cuore della nostra fede, operare una conversione, un cambiamento radicale di mentalità che ci riporta al fondamento senza il quale nulla avrebbe senso nella nostra vita di cristiani: secondo le parole di san Paolo, “se Cristo non è risorto, è vana la nostra fede!” (cf. 1Cor 15,17).

Nel giorno di Pasqua è possibile misurare la nostra fede di cristiani e discernere la capacità che abbiamo di sperare per tutti e comunicare a tutti questa speranza. Nel giorno di Pasqua ogni cristiano proclama la vittoria della vita sulla morte, perché Gesù il Messia è risuscitato da morte per essere il vivente per sempre: un uomo come noi, carne come noi siamo carne, nato e vissuto in mezzo a noi, morto di morte violenta, crocifisso e sepolto, proprio quest’uomo è risorto!

“O morte, dov’è la tua vittoria?” O morte, tu non sei più l’ultima parola sulla vita, ma sei diventata un passaggio, l’ora dell’esodo da questa terra – da Dio voluta e da noi amata – alla vita per sempre, dove Dio è l’unico Signore, dove la sua comunione d’amore è l’unico regno. Questo dovrebbe essere il canto del cristiano nel giorno festa delle feste... continua a leggere