Anas rimuoverà i resti del ponte crollato

Si sono conclusi gli accertamenti, ma la tangenziale resta chiusa ai camion - Il sindaco annuncia battaglia

Si sono conclusi gli accertamenti tecnici sul viadotto della tangenziale di Fossano crollato più o meno un anno fa. Anas può quindi rimuovere i resti del ponte (in foto i cavi estratti), che erano stati collocati fra il parcheggio del cimitero e al di sotto della stessa tangenziale, vicino al luogo del cedimento.

Intanto, il consulente tecnico della Procura ha ottenuto una nuova proroga per la consegna della relazione che individuerà, per conto dell'accusa, le responsabilità del crollo. Crollo le cui cause, fino a questo momento, non sono emerse in modo evidente. 

La tangenziale è stata sì riaperta al traffico, ma con il divieto di accesso per i camion. Un guaio sia per gli autotrasportatori, che devono rinunciare a un collegamento veloce, sia per Fossano, che deve misurarsi con un esponenziale aumento del traffico pesante nel centro. 

Sul tema tangenziale è intervenuto il sindaco Davide Sordella con un post pubblicato su Facebook: "La tangenziale di Fossano - si legge - continua ad essere un enorme problema senza risposte; come chiediamo da tempo la deve riaprire l’unico responsabile che è lo Stato Italiano, i rappresentanti nazionali sono stati già scelti dai cittadini". "Vogliamo unirci in una protesta comune per il bene della città?", prosegue il primo cittadino che dà appuntamento alle 9 di lunedì prossimo in Comune per un incontro: "Chi ha voglia, tempo e possibilità di esserci è il benvenuto. Queste battaglie per la città non hanno colore". La conferenza stampa servirà per "denunciare i gravi ritardi nella soluzione del problema tangenziale e organizzare una protesta collettiva che consenta di arrivare in tempi brevi alla soluzione di un problema gravissimo che colpisce la città e tutta l'area del Fossanese".