La fuga d’amore di Johnny lo zingaro

Mastini evase da Fossano per ritrovare una donna: ha patteggiato 8 mesi - Ora è in carcere a Sassari 

Fotografia Davide Dutto

Il suo curriculum criminale testimonia rapine e omicidi. Ma la sua ultima pazzia Johnny lo Zingaro (nella foto di Davide Dutto) l’ha fatta davvero per amore: per questo ha potuto patteggiare 8 mesi di reclusione.

Giuseppe Mastini - questo il vero nome di Johnny lo zingaro, così chiamato per la sua origine - era evaso dal carcere di Fossano, sfruttando il fatto che ogni giorno lasciava la struttura per svolgere un lavoro esterno, a Cairo Montenotte. La sua fuga, iniziata il 30 giugno del 2017, si era conclusa circa un mese dopo: la Polizia lo aveva fermato nel Senese, insieme a una donna.

Proprio l’amore per lei, Giovanna Truzzi, lo aveva spinto ad evadere. Mastini e Truzzi si erano amati nell’adolescenza, e la loro relazione era stata interrotta dall’opposizione della famiglie e dalle vicende giudiziarie. Lui, a tanti anni di distanza, aveva tentato di mantenere fede all’impegno che si era preso da ragazzo, quando aveva promesso a Giovanna che prima o poi sarebbe tornato a prenderla. 

Raccontata dai giornali, la fuga d’amore è stata confermata in tribunale. Mastini ha così potuto patteggiare, per l’evasione dal Santa Caterina di Fossano, 8 mesi di carcere: la condanna è stata pronunciata lo scorso 13 aprile,  dal giudice Sandro Cavallo del tribunale di Cuneo. 

Il pubblico ministero Alberto Braghin ha concesso di equiparare le attenuanti generiche alla recidiva: per questo, tecnicamente, la pena è bassa. È stata calcolata in questo modo perché la ragione per cui l’ergastolano fuggì era davvero quella di ritrovare un amore di gioventù. 

Mastini è recluso nel carcere di Sassari. Gli 8 mesi si aggiungono alle pene accumulate per i reati precedenti.