Bella ciao negata al 25 aprile di Sant’Albano

La presidente dell'Anpi provinciale: "questi episodi non devono più scalfire la nostra festa d'aprile"

“Il 25 aprile,  festa nazionale della Liberazione dal nazifascismo, durante le manifestazioni celebrative della nostra provincia di Cuneo, è stata vietata la canzone ‘Bella ciao’ - scrive in una lettera inviata a la Fedeltà Ughetta Biancotto presidente provinciale dell’Anpi, tra i principali organizzatori di questa giornata -. Durante la manifestazione, presente la Banda di Fossano ho richiesto espressamente la musica e il canto di ‘Bella ciao’ ma a Sant’Albano è vietato cantarla e suonarla! Alla mia domanda specifica perché non si può cantare mi hanno dato una risposta vaga!!! Gli alpini non la vogliono... non sapevo che c’è un'associazione famosa per la solidarietà e per le grandi adunate che in comune con l’Anpi fa parte delle Associazioni combattentistiche che vieta il canto  più famoso  dei partigiani di tutte le formazioni che hanno combattuto per la Libertà e per la Democrazia (canto conosciuto in tutto il mondo). Questi episodi non devono più scalfire la nostra  festa d’aprile...Www la Resistenza e Bella ciao!!”. 

Una bellissima giornata di festa in ricordo di chi ha donato la vita per restituire libertà e democrazia al suo amato paese “stecca” su una canto negato. Ma non una canzone qualsiasi, perché “Bella ciao” per antonomasia è il canto della libertà, la canzone proprio di quei partigiani che hanno combattuto nelle nostre montagne e Langhe. Quei partigiani che mercoledì 25 aprile eravamo a ricordare.

Assolutamente non è dal gruppo Alpini di Sant’Albano che è arrivata la richiesta di non cantare ‘Bella ciao’ - chiarisce il presidente Giovanni Gramaglia -. Noi non facevamo nemmeno parte dell’organizzazione ma abbiamo partecipato come alpini con i nostri gagliardetti. Sono contento che finalmente anche Sant’Albano abbia celebrato il 25 aprile, una giornata che di abitudine non veniva ricordata”. 

D’ora in poi la canteremo sempre a ogni manifestazione - dice Marcello Borgogno degli Amis d' la Madlana -. E se non fossi stato assente quel giorno l’avrei intonata, anche da solo”. 

Peccato che una bella giornata partecipata da centinaia di persone si chiuda nella polemica - risponde il vicesindaco Carlo Daniele -. Preciso solo che il programma è stato definito e concordato tra l’Anpi di Cuneo e il Comune di Sant’Albano,. E per programma intendo anche le canzoni che avrebbe suonato l’Arrigo Boito tra cui ‘Bella ciao’ non figurava. Purtroppo quando è stata richiesta eravamo già in ritardo e la gente se ne stava andando. Mi chiedo: è più importante una canzone o aver ricordato tre giovani martiri a cui in questa giornata abbiamo dedicato un cippo che resterà a memoria anche per i posteri?”.