“In punta di cuore”, contro i disturbi alimentari

L’associazione, collegata al Centro di prevenzione e cura di Lanzo, organizza da quattro anni a Fossano, con la referente locale Laura Bima, un torneo benefico di burraco 

“Sono così, sai, le persone sensibili. Sentono il doppio, sentono prima. Perché esattamente un passo davanti al loro corpo cammina la loro anima. Entrare «in punta di piedi» significa non far rumore, silenziosamente… Così, «in punta di cuore», significa avvicinarsi con sensibilità e amore”.

È con questo spirito che quattro anni fa è stata denominata “In punta di cuore” l’associazione collegata al Centro di prevenzione e cura dei disturbi alimentari di Lanzo nata per combattere anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata. “Finalmente si è capito che questi disturbi colpiscono chi ha una sensibilità particolare - ci dice Laura Bima, fossanese (da tempo residente a Cherasco) molto attiva nell’associazione -; questa iper-sensibilità porta a provare le emozioni con un’intensità molto elevata; in certi momenti della vita la fatica che questo comporta è particolarmente difficile da reggere e può sfociare in disturbi di diverso genere”.

Laura è stata testimone diretta di questa “fatica” avendo accompagnato la figlia Elisa in un difficile e doloroso percorso conclusosi tragicamente quattro anni fa, l’11 aprile 2014.

Elisa non ce l’ha fatta ma la mamma ha continuato a lottare per chi, come lei, si trova ad affrontare le stesse fatiche e rischia di cadere nelle stesse trappole.

Da quattro anni, in primavera, Laura Bima organizza allo Sporting club di Fossano un torneo benefico di burraco (torneo del “Fiocchetto lilla”) a sostegno dell’associazione “In punta di cuore”.

La 4ª edizione del torneo, vinta da Arialda Fissore, ha visto la partecipazione di una ventina di coppie.

 

Il servizio completo su La Fedeltà di mercoledì 25 aprile 2018