Torna il casello di Marene

L’iter autorizzativo si è concluso. Cantieri tra un anno

Il primo ok era arrivato dalla Regione nel gennaio 2017. Ora, a un anno e mezzo di distanza, anche il ministero delle Infrastrutture ha rilasciato il via libera alla riapertura del casello di Marene della A6 (Torino-Savona). E il lungo iter autorizzativo si è finalmente concluso. Adesso la parola passa al concessionario - l’Autostrada dei fiori spa - che potrà procedere alla gara d’appalto. Anche in questo caso, tuttavia, non si tratta di una procedura immediata. Per vedere i cantieri, infatti, bisognerà attendere ancora un anno. 

Il casello verrà riaperto soltanto per l’ingresso all’autostrada (l’uscita continuerà ad essere da Roreto) con rampa di accesso circa 200 metri più avanti, in direzione di Roreto, sempre lungo la provinciale 662. La spesa complessiva, interamente a carico del concessionario, sarà di 7,4 milioni di euro, comprensivi dell’esproprio dei terreni, e riguarderà anche l’adeguamento della barriera di Roreto. 

Il dietrofront su Marene arriva 11 anni dopo la scelta di chiudere il casello per sostituirlo con un nuovo accesso più vicino a Bra, utilizzabile anche per imboccare l’Asti-Cuneo. Da allora sono cominciate le proteste dell’area Saviglianese-Saluzzese, che si è vista allungare il tragitto di circa 6 chilometri (tre per arrivare all’ingresso di Roreto e tre per tornare indietro a Marene, per entrare nella A6) e che alla fine ha ottenuto quanto reclamava. 

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 23 maggio