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Il reddito di inclusione diventa “universale”

Più famiglie potranno beneficiare del sostegno economico: mentre prima il beneficio veniva concesso solo a chi aveva figli minori e/o disabili a carico, dal 1° giugno la selezione viene fatta solo  sulla base della situazione economica

Lo stesso giorno in cui a Roma si insedia il Governo Conte che fa del Reddito di cittadinanza una bandiera, il Reddito di inclusione (Rei) realizzato dal Governo in uscita, cioè dal Governo Gentiloni, fa un importante salto di qualità, diventa “universale”: mentre in precedenza veniva concesso solo a chi aveva una determinata situazione famigliare (figli minori e/o disabili a carico) dal 1° giugno il beneficio viene erogato esclusivamente sulla base della situazione economica.

Il reddito di inclusione (Rei) è una misura nazionale di contrasto alla povertà; prevede un contributo economico che può arrivare a 187,5 euro mensili per un single e a 539,82 euro per una famiglia composta da sei o più componenti.

Per accedere al Reddito di inclusione sociale occorre aderire a un progetto concordato con l’assistente sociale.

 

Il servizio completo su La Fedeltà di mercoledì 6 giugno