Vaccini, slitta l’obbligo. Le preoccupazioni di medici e dirigenti scolastici

L'obbligo della certificazione di avvenuta vaccinazione come requisito per l'accesso dei bimbi da zero a sei anni ad asili e scuole d’infanzia potrebbe slittare di un anno. La preoccupazione di scienziati, medici e dirigenti scolastici. Alcune Regioni annunciano ricorsi alla Consulta

Via libera del Senato, ieri 6 agosto  al decreto Milleproroghe approvato con 148 sì, 110 no e 3 astenuti. Il provvedimento – contenente un emendamento che fa slittare di un anno l’obbligo di certificazione vaccinale per l’accesso dei bimbi da zero a sei anni ad asili e scuole d’infanzia introdotto dalla legge Lorenzin – passerà all’esame dell’Aula di Montecitorio alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva. La calendarizzazione è stata annunciata per l’11 settembre, cioè ad anno scolastico già avviato in cinque regioni. Perplessità e preoccupazioni vengono espresse dal mondo della medicina e della scuola.  La vaccinazione rimane obbligatoria, ma la presentazione della relativa documentazione sanitaria non costituirà più requisito d’accesso scolastico; sarà sufficiente un’autocertificazione. Rimane l’incertezza su chi avrà il compito di verificarne la veridicità.Secondo il mondo scientifico, la norma rischia di far cadere l’obbligatorietà dei vaccini allontanando l’Italia dal raggiungimento dell’obiettivo della cosiddetta “immunità di gregge”, indispensabile per tutelare la salute pubblica, ed esponendo a gravi rischi soprattutto i bambini immunodepressi o con patologie che non consentono la vaccinazione, almeno 10 mila nel nostro Paese... continua