“Abiti per beneficenza”: ma li rivendeva

Operazione dei finanzieri di Fossano: nei guai il presidente di un’associazione cuneese "no profit"

Il presidente di un’associazione cuneese “no profit”, che per anni si è occupata di assistenza a ragazzi disabili, è stato denunciato nei giorni scorsi, al termine di una complessa indagine, dai finanzieri della Tenenza di Fossano. Secondo le Fiamme gialle il sodalizio “costituito per scopi benefici e di solidarietà sociale, è stato di fatto utilizzato dal presidente come personale fonte di guadagno grazie alla vendita dei capi di abbigliamento ricevuti in dono per scopi di beneficenza”.

Dalle indagini è emerso che “l’associazione ha richiesto per anni, a note case di moda, dei capi di abbigliamento da destinare alla vendita nell’ambito di fiere di beneficenza ed altri eventi”: “Il presidente avrebbe dovuto poi utilizzare l’intero ricavato per l’organizzazione di iniziative a favore dei disabili ed iniziative ludiche”, spiegano i finanzieri. Le case di moda hanno risposto generosamente, donando all’organizzazione oltre 75mila capi di abbigliamento, che “sono stati in gran parte rivenduti dal presidente dell’ente nel proprio negozio”: i guadagni hanno superato i 100mila euro. Al presidente del sodalizio viene contestato il reato di truffa ed altre violazioni di carattere fiscale.

Le Fiamme gialle, dopo aver constatato anche “la mancata presentazione del rendiconto annuale previsto dalla legge per le associazioni «no profit», hanno inviato una segnalazione all’Agenzia delle entrate per la cancellazione del sodalizio dal Registro delle organizzazioni di volontariato. A far scattare le indagini era stata una segnalazione giunta dalla Compagnia dei Carabinieri di Savigliano.

Commenta Massimiliano Pucciarelli, comandante provinciale della Fiamme Gialle: “Oltre a tutelare gli interessi economico-finanziari del Paese e garantire all’erario il giusto gettito, la Guardia di Finanza da anni profonde il massimo impegno per la tutela delle fasce sociali più deboli che spesso imprenditori senza scrupolo considerano quale fonte di facili guadagni”.