Bul: nelle aree “bianche” del Fossanese, solo Centallo cablato entro l’anno

Mancano all’appello 60 Comuni cuneesi, da cablare entro fine 2019 

Si parla di internet veloce, ma per un territorio eterogeneo come il nostro lo scenario è complesso. Siamo nell’era della banda ultralarga (Bul) che - secondo definzione - offre una connetitivtà (velocità) da 30MBit/s in su. Limite definito dall’Europa che prescrive anche l’abbattimetto del cosiddetto “divario digitale” per tutti i suoi abitanti entro il 2020 quando bisognerà garantire connetitivtà almeno a 30MBit/s a tutti i cittadini e per la metà di loro almeno a 100MBit/s. Ma come? Nelle aree "nere", ovvero i centri più densamente abitati, da un po’ di tempo le aziende private di telecomunicazioni si sono mosse per portare la Bul. Nelle aree "grigie", ma soprattutto in quelle "bianche" o a “fallimento di mercato” è dovuto intervenire il pubblico con un bando di lavori promosso da Infratel (società in house del Ministero dello Sviluppo economico), con fondi europei, che è stato vinto dall’azienda Open Fiber (in cui figura anche Enel). Open Fiber sta posando la fibra in tutta Italia: l’azienda poserà l’infrastruttura che sarà poi data in concessione alle aziende private (Tim, Vodafone, Fastweb…) che rivenderanno il servizio sul mercato.

 

Il punto della situazione nel nostro territorio

Michele Pianetta, vice-presidente Anci Piemonte con delega all'innovazione tecnologica fa il quadro per il Cuneese: “Entro il 31 dicembre 2018, Open Fiber dichiara che terminerà i lavori in questi Comuni: Canale, Carrù, Centallo, Ceva, Cherasco, Chiusa Pesio, Dogliani, Frabosa Sottana, Mondovì, Montà, Roaschia, Robilante, Roburent, Roccavione, Sampeyre, Sommariva Bosco, Vernante, Villanova Mondovì, e Brossasco”. Per tutti gli altri bisognerà aspettare... ma quanto?

Intanto da Open Fiber, per il Fossanese, arriva la comunicazione dell'ordine degli interventi, ma senza tempistiche definite: "I primi comuni a essere interessati dagli interventi saranno Bene Vagienna e Fossano (soprattuto le aree frazionali, ndr), in seguito Cervere, Sant’Albano Stura, Genola e a seguire Vottignasco, Villafalletto, Montanera e Trinità. A oggi non abbiamo ancora una pianificazione per Levaldigi".

L'articolo completo è disponibile su La Fedeltà del 5 settembre 2018