Il doposcuola gratuito alle Medie si apre anche alla ricreazione

Nato per iniziativa di Vera De Benedetti e rivolto ai ragazzi con difficoltà di apprendimento, è gestito da un gruppo di insegnanti in pensione

Èun progetto con radici lontane e profonde il doposcuola gratuito avviato alla scuola media di piazza Don Picco per i ragazzi italiani e stranieri con difficoltà di apprendimento. Lo ideò l’insegnante Vera De Benedetti portandolo avanti fin che ne ebbe le forze, prima della scomparsa prematura nel settembre del 2012. “Quando capì che non avrebbe più potuto seguirlo- racconta Nino Mana, direttore della Caritas diocesana - venne a chiedermi di non lasciarlo morire. Ed è ciò che abbiamo fatto raccogliendo la sua eredità”.

Da sempre, il doposcuola è esteso a tutte e due le Medie. A portarlo avanti è un gruppo di insegnanti in pensione, a cui si sono affiancati negli anni operatori della Caritas, del Comune e del Monviso solidale e, sporadicamente, studenti universitari a titolo personale. Il numero di ragazzi - segnalati dalle due scuole - oscilla tra 50 e 60, l’impegno è di due pomeriggi a settimana.  Da quest’anno c’è anche una piccola-grande novità. Con i fondi di un progetto dell’8x1000, infatti, il doposcuola aggiungerà ai due appuntamenti settimanali anche un momento ricreativo, aggregativo o laboratoriale, sempre al pomeriggio, ogni 15 giorni, aperto a tutti i ragazzi.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 5 settembre