Guida L’Espresso, 4 “cappelli” per l’Antica Corona Reale

La famosa guida, giunta alla 41ª edizione, è stata presentata oggi, lunedì 1° ottobre, a Firenze; "Un prestigioso riconoscimento che premia il lavoro di squadra portato avanti da tanti anni con professionalità e passione dai miei collaboratori" commenta lo chef Gian Piero Vivalda

La guida “I Ristoranti d'Italia dell'Espresso” premia l’Antica Corona Reale - Da Renzo con i 4 "cappelli". Un riconoscimento all’eccellenza della cucina che proietta lo chef Gian Piero Vivalda tra i trenta ristoranti più blasonati d’Italia. La famosa guida gourmet, giunta alla 41ª edizione, è stata presentata lunedì 1° ottobre a Firenze. Il giudizio viene espresso in cappelli, da uno a cinque: 5 cappelli simboleggiano i migliori in assoluto, 4 cappelli indicano una cucina eccellente, 3 una cucina ottima e così via. Nella guida 2019 con quattro cappelli troviamo un'ampia 'pattuglia' formata da ventitré locali (contro i sedici dell’anno scorso), mentre i cinque cappelli, che nel 2018 erano cinque, salgono a sette. La nostra regione è ben rappresentata: al top c’è “Piazza Duomo” di Alba con 5 cappelli; ottengono 4 cappelli, oltre al locale cerverese, il ristorante “Del Cambio” di Torino e “Villa Crespi” della star televisiva Canavacciuolo a Orta San Giulio. Con tre cappelli ci sono otto ristoranti, di cui quattro in provincia di Cuneo.

Lo storico locale cerverese, che da dieci anni è un due stelle Michelin, continua così a scalare le classifiche italiane e internazionali. Nell’edizione dello scorso anno era stato valutato da “L’Espresso” con 3 cappelli e aveva ottenuto il premio speciale per l’utilizzo delle migliori materie prime. “Questo prestigioso riconoscimento premia il lavoro di squadra portato avanti da tanti anni con professionalità e passione dai miei collaboratori - commenta Gian Piero Vivalda, di ritorno da Firenze -, per questo li ringrazio di cuore. Siamo fieri di rappresentare l’eccellenza gastronomica in provincia di Cuneo, grazie anche a tante aziende che ci forniscono materie prime di altissimo livello e legano in modo unico la nostra cucina al territorio. I 4 cappelli sono anche un bel riconoscimento a mio papà Renzo, che quest’anno compie ottant’anni”.

Foto Davide Dutto