Crf-H1-M-728x90 OK

Tra le province più sicure d’Italia

I dati del Ministero, analizzati da "Il Sole 24 ore", premiano la Granda - Unico punto debole i furti in casa

La Granda è sicura. A confronto con le altre province italiane, si colloca ai posti più bassi per il numero di reati commessi, con la sola esclusione dei furti in abitazione che, dicono i dati, avvengono spesso.

È quanto emerge da una preziosa inchiesta realizzata da “Il Sole 24 ore”, che ha pubblicato i numeri raccolti sul proprio sito, dov’è possibile verificare la “stato di salute” di ogni provincia in relazione a varie tipologie di reati.

Contano le denunce

Se poteva apparire scontato che la provincia di Cuneo fosse sicura, c’è un’altra banalità (o presunta banalità) che dev’essere considerata. L’indagine de “Il Sole 24 ore” si basa, inevitabilmente, sulle denunce.

Non è un fattore trascurabile. La sensazione è che, soprattutto in alcune zone d’Italia,  capiti che le vittime di un reato non denuncino. Questo spiegherebbe perché, a fronte dell’idea comune secondo cui l’Italia settentrionale e del centro è più sicura, Milano Rimini e Bologna risultano le province con il maggior numero di denunce.

Tutto ciò è un motivo ulteriore di vanto per la Granda. Se a nord di Roma si denuncia con più facilità e, ciò nonostante, i reati nel Cuneese sono pochi, significa che la Granda è davvero sicura.

Qualche numero

Lasciamo, in ogni caso, che a parlare siano i numeri: consideriamo quelli riferiti al 2018.

Se ad esempio si consulta la voce “Omicidi, tentati omicidi e infanticidi”, la provincia di Cuneo è all’86° posto; per i “furti” la collocazione è all’80° e per “altri delitti” è al 101°. 

Basta spostarsi di non molti chilometri per avere la sensazione che la Granda sia quasi un’isola felice. Sugli stessi parametri - “Omicidi, tentati omicidi e infanticidi”, “furti”, “altri delitti” - la provincia di Torino si colloca rispettivamente al 45° 10° e 4° posto, quella di Asti al 47° 49° e 20°.

Furti in casa... 

Anche la Granda ha, però, il suo tallone di Achille. Sono, sempre per il 2018, i “furti in abitazione” i “furti in abitazione” inseriti all’interno della voce generale “furti”: in questo caso specifica, la provincia di Cuneo sale ben al 22° posto nella classifica nazionale. Si calcola che, per un reato di questo tipo, vengano presentate 427,825 denunce ogni 100mila abitanti. 

Quello dei furti in abitazione è, inevitabilmente, un problema molto sentito. Al di là del valore economico del bottino - fattore che, in ogni caso, non è trascurabile - chi si ritrova la casa svaligiata ha la fastidiosissima sensazione di aver subito un oltraggio nella propria dimensione privata, intima: spesso il ladro che infila le mani nei cassetti di un appartamento sta frugando non solo fra i gioielli, ma anche fra i ricordi del padrone di casa.

La prevenzione è un’arma piuttosto efficace contro questo tipo di furti. Sono utili sia piccole accortezze come il non lasciare le porte aperte, sia l’aiuto che la tecnologia può dare attraverso efficaci sistemi di allarme. 

Per capire meglio

“Il Sole 24 ore” ha condotto l’analisi con i dati forniti dal Dipartimento di pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, che ha monitorato 106 province. 

In Italia vengono denunciati oltre 6.600 reati ogni giorno, secondo quanto è emerso nel 2017.

Le denunce vengono raccolte da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale dello Stato , Polizia penitenziaria, Dia, Polizia municipale, Polizia provinciale, Guardia costiera.