Addio al missionario Onorato Dompè

Riposerà a Bene Vagienna, dove nacque 81 anni fa: quattro decenni trascorsi in Brasile

Riposerà a Bene Vagienna, dov’è iniziata la sua vita che poi lo ha portato, se vogliamo dirlo con papa Francesco, quasi “alla fine del mondo”. Onorato Dompè, originario della frazione Pra, è morto lo scorso 27 ottobre, a 81 anni.

Malato da ben 7 anni, era ospite della residenza Beato Giuseppe Allamano di Alpignano. Qui, lo scorso 30 ottobre, è stato celebrato il funerale: poi il corpo di padre Onorato è stato portato nel cimitero di Bene Vagienna.

Missionario in Brasile

Un tempo, nella città augustea c’erano i “consolatini” - così li chiamavano tutti -, missionari della Consolata che si occupavano anche dell’istruzione di bambini e ragazzi: era da loro, infatti, che si frequentava la scuola primaria e media. E da loro andò anche padre Onorato, per il quale iniziava un percorso formativo che sarebbe diventato anche religioso.

Dompè è stato infatti un missionario della Consolata. Alla sua morte, aveva superato il traguardo dei cinquant’anni di sacerdozio: di questi, ben quaranta li ha trascorsi in Brasile. Nel grande Paese dell’America meridionale ha conosciuto realtà diverse, le grandi città e le favelas.

Padre Onorato ha lasciato il cognato Nino, la cognata Agnese, i nipoti Vanda Gianfranco Roberta Ester Gianfranco Davide Mariano Marilena e Gianpaolo. “Era una persona molto energica, non stava fermo un attimo”, racconta proprio Gianpaolo.

“Ci ha insegnato l’entusiasmo”

Un’irrequietudine che probabilmente era sintomo di entusiasmo. Quell’entusiasmo di cui parla don Antonio Bergonzo, il parroco di Bene Vagienna che conosceva bene padre Onorato: “Viveva profondamente l’esperienza missionaria. E ha avuto un rapporto molto positivo con la nostra comunità: ci ha invogliato a essere cristiani entusiasti, che sappiano impegnarsi”.

“Quando tornava da noi, nella nostra parrocchia - prosegue don Antonio -, era contento di intervenire alle celebrazioni e parlare a tutta la comunità. Si sentiva come inviato in Brasile dalla parrocchia di Bene Vagienna: ci raccontava quanto succedeva laggiù, voleva che fossimo al corrente”.