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Casa di riposo di Trinità: a rischio 22 posti di lavoro?

La Fondazione "Soggiorno per anziani" esternalizza la gestione a una cooperativa

Rabbia, indignazione e incertezza è quanto traspare dai volti e nelle parole dei 22 dipendenti della casa di riposo di Trinità. 

Mercoledì mattina come una doccia fredda ad ognuno di loro è giunta a casa, a firma del presidente della Fondazione - ma a nome del Consiglio di amministrazione -, una raccomandata che annuncia la “risoluzione del rapporto lavorativo per esternalizzazione dei servizi”. 

La motivazione? Il Cda ha deciso di affidare dal 1° gennaio 2019 alla cooperativa sociale Quadrifoglio di Pinerolo (che già gestisce parte del personale) i suoi dipendenti “per l’oggettiva onerosità dei costi di gestione”, scelta che prevede la cessazione del rapporto lavorativo in data 31 dicembre.

Ci siamo sentite trattate a pesci in faccia - dicono unanime le dipendenti (la maggioranza sono donne con un’età media dai 45 ai 65 anni) -. Alcune di noi lavorano qui da più di trent’anni.

E dopo una vita di lavoro - per carità pagato - veniamo vendute come un pezzo di legno al migliore offerente. Non tolleriamo di essere trattate così”.

Chi subentra garantisce l’assunzione, il trattamento economico e gli scatti - assicura il presidente Pierfranco Giordana -. Dove sta il problema? Abbiamo fatto questa scelta anche a garanzia del lavoratore per dare un futuro sicuro alla struttura e ai lavoratori”.

Non è proprio vero che il passaggio garantisce i diritti acquisiti alle lavoratrici - spiega Carmelo Castello, segretario provinciale Cgil Funzione pubblica -, soprattutto per quelle che hanno ancora un contratto pubblico si vedrebbero ridurre stipendi e diritti. Sicuramente faremo di tutto per garantire questi diritti  ed evitare l’esternalizzazione”.

Articolo su la Fedeltà in edicola mercoledì 14 novembre

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