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Centallo, verbali per le slot machines: deciderà il Giudice di Pace

Per la legge regionale sono abusive entro 500 metri dai “luoghi sensibili” - Ma i privati fanno ricorso 

In attesa della pronuncia del Tar sul ricorso della società Milleuno - titolare della Sala Bingo - contro la limitazione d’orario delle sale giochi fissata con ordinanza dalle 12 alle 24, il Comune di Centallo è chiamato in giudizio per un secondo caso legato al fenomeno del gioco legalizzato. 

Tutto nasce, questa volta, da un accertamento effettuato lo scorso giugno dalla Guardia di Finanza, che ha sanzionato (rispettivamente con 4 e 6 mila euro di multa) due esercizi del paese per non aver smantellato le loro slot machines, come invece stabilito dalla legge regionale n. 9 del 2016: una normativa che prescriveva, entro 18 mesi dall’emanazione, la disattivazione di tutte le “apparecchiature per la vincita in denaro”a distanza inferiore di 500 metri (300 metri per i Comuni inferiori a 5 mila abitanti) da luoghi sensibili come le scuole, le banche, le chiese, le case di riposo... 

Dal giorno dell’accertamento, le slot machines sono state disattivate e successivamente rimosse, ma i due titolari non si sono rassegnati alle sanzioni ed hanno proposto opposizione ai verbali al Comune, che ha la competenza in materia. Quest’ultimo, valutata la legittimità dei verbali, ha rigettato le opposizioni confermando le sanzioni. Contro queste decisioni gli interessati hanno proposto ricorso davanti al Giudice di Pace di Cuneo e il Comune ha deciso di resistere in giudizio. 

La prima udienza, di comparizione delle parti, è fissata per il 22 novembre. 

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 14 novembre

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