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Ecco l’impronta di un antico romano

Emersa durante gli scavi nel sito archeologico di Bene Vagienna: si trova nell'antica basilica

L’impronta di una “caliga”, la calzatura che indossavano i legionari romani. È stata notata all’interno della basilica dell’Augusta bagiennorum, la città - fondata circa 2mila anni fa - da cui sarebbe nata Bene Vagienna, ed appartiene, appunto, a un legionario o a un muratore del tempo.

La basilica civile e il capitolium sono le aree del sito archeologico di Roncaglia, frazione di Bene Vagienna, su cui si cerca di far luce attraverso una nuova campagna di scavi, avviata nei mesi scorsi con l’intento di migliorare ulteriormente la conoscenza dell’Augusta bagiennorum, sito la cui fondazione risale al tempo di Augusto. 

La basilica presenta delle peculiarità che la rendono un esempio unico in tutto il Piemonte, almeno per quanto è noto oggi agli archeologi: di essa si occuparono già Giuseppe Assandria e Giovanni Vacchetta, gli storici cui si deve l’avvio, nell’Ottocento, della prima campagna di scavi nel sito dell’Augusta bagiennorum. Nell’aula centrale della basilica, gli scavi hanno fatto emergere l’impronta: è possibile che sia stata lasciata proprio mentre si lavorava alla costruzione dell’edificio. Sempre con l’attuale campagna di scavi, si punta a conoscere meglio l’articolazione interna della basilica e il suo rapporto spaziale con l’area forense, ad elaborare una cronologia più precisa dell’edificazione, a scoprire eventuali fasi di ristrutturazione o di riutilizzo degli spazi.

In parallelo, gli archeologici hanno dedicato la loro attenzione al capitolium. Sui resti di questa struttura, sarà realizzata una piattaforma che permetterà di ammirare il complesso del sito archeologico.

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