Ramonda: “Pronti ad accogliere le persone salvate da navi Sea Watch e Sea Eye”


49 migranti a bordo dal 22 dicembre; le navi di fronte a Malta in attesa di sbarcare in qualche porto

“Siamo pronti ad accogliere nelle nostre case famiglia in Germania e Olanda alcune famiglie di migranti salvate dalle navi Sea Watch e Sea Eye”. Lo dichiara Giovanni Paolo Ramonda, fossanese, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alla vicenda dei 49 migranti a bordo di Sea Watch e Sea Eye, le navi delle Ong che dal 22 dicembre stazionano di fronte a Malta in attesa di sbarcare in qualche porto. “Ci appelliamo ai Governi tedesco e olandese, i governi delle due Ong che hanno salvato i profughi - continua Ramonda -, affinché possano dare accoglienza a queste persone da troppo tempo in mare. Persone che stanno pagando il prezzo dell’immobilità dell’Europa sulla questione migratoria. Noi siamo disponibili all’accoglienza anche in Italia, come già fatto con i precedenti corridoi umanitari - precisa Ramonda -. Il nostro plauso va a quanti si rendono disponibili ad aprire le loro porte, come ha fatto l’arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia”. Che, a sua volta, ha manifestato “la disponibilità della Chiesa torinese ad accogliere alcune delle famiglie che si trovano a bordo delle due navi”.

Ramonda (insieme ad altre comunità sparse lungo la penisola e alla comunità ebraica di Roma) risponde così all’appello che Papa Francesco ha lanciato domenica scorsa durante l’angelus: “Da parecchi giorni quarantanove persone salvate nel Mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di Ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare. Rivolgo un accorato appello ai Leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone”.