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Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei

A Fossano la celebrazione sarà domenica 17 febbraio al Monastero delle Benedettine

La Giornata di approfondimento del dialogo tra cattolici ed ebrei, che ricorre il 17 gennaio, quest’anno giunge alla trentesima edizione. Essa vuole contribuire alla conoscenza dell’ebraismo come realtà viva ed attuale e non solo come memoria di fatti del passato. Il cammino di dialogo compiuto in questi anni sia a livello di dialogo teologico, sia di incontri tra comunità ebraiche e cristiane è stato davvero proficuo. Mons. Ambrogio Spreafico, presidente della Commissione episcopale per l’Ecumenismo e il Dialogo Cei, segnala come frutto la convinzione maturata di un “legame profondo e unico tra ebrei e cristiani”, un legame imprescindibile e necessario che ci impegna a crescere nella “reciproca conoscenza”. Attraverso la celebrazione di queste giornate sì è approfondita negli anni 2006-2016 la conoscenza di ognuna delle Dieci Parole (o Comandamenti) secondo la comprensione ebraica e cristiana. A partire dal 2017 si stanno esaminando le cinque “Meghillot” (i cinque “rotoli”: Rut, Cantico dei Cantici, Qoelet, Lamentazioni, Ester), testi biblici che vengono usati nelle liturgie delle feste ebraiche. Nel presente anno l’approfondimento cade sul libro di Ester.

La Commissione interdiocesana, in accordo con il delegato di sezione Alberto Cavaglion della sinagoga di Cuneo, e con l’Amicizia Ebraico Cristiana della provincia Granda, intende per la giornata di quest’anno valorizzare la presenza dei due monasteri femminili contemplativi: le Clarisse a Boves e le Benedettine a Fossano.

A Fossano l’incontro è previsto per domenica 17 febbraio (alle 17) al Monastero delle Benedettine, in via dell’Annunziata 13. Oltre alla riflessione proposta dalle Benedettine, Maria Teresa Milano presenta il Libro di Ester nei canti della tradizione ebraica. Non si tratta di un incontro per specialisti: è un modo semplice per conoscere attraverso un testo comune delle Bibbia – il libro di Ester – la fraternità e la diversità che lega cristiani ed ebrei. “In un tempo in cui sembrano acuirsi le contrapposizioni, in cui il dialogo risulta più faticoso e quasi scelta debole – scrive mons. Spreafico – vorremmo invitare tutti a un impegno rinnovato, perché sia contrastata ogni forma di antisemitismo e di razzismo, e nella mutua comprensione possiamo contribuire a rendere possibile la convivenza e l’arricchimento reciproco delle comunità cristiane ed ebraiche. La diversità non sia mai motivo di inimicizia e di rifiuto, ma una ricchezza da condividere. Il dialogo è l’unica possibilità che abbiamo davanti a qualsiasi forma di inimicizia per vivere in pace. Il dialogo è l’unica via alla pace”.