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Per il dopo Sordella c’è anche Paolo Cortese

L’assessore alla Cultura: “Sono il candidato sindaco di un’ampia coalizione”

Dalla squadra di Davide Sordella spunta un secondo candidato per la carica di sindaco. È Paolo Cortese, assessore alla Cultura, che annuncia la propria discesa in campo a poche ore di distanza dall’analoga dichiarazione della collega di Giunta Cristina Ballario, assessore alle Attività produttive. “Desidero comunicare alla Città che sono ufficialmente candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative - scrive in una nota il dirigente del Vallauri -. Lo sono di una coalizione ampia costituita, oltre che dal Pd fossanese, da un’estesa anima civica di Fossano”.

“Da oggi - puntualizza - si è aggiunta la lista civica “Fossano Cresce”, che mi ha formalizzato la richiesta di essere il suo candidato. Altre liste civiche mi hanno sollecitato a rappresentare nella mia candidatura il mondo del Volontariato, dell’Associazionismo e delle Frazioni”.  

Il nuovo colpo di scena chiude una giornata pirotecnica iniziata con l’annuncio del ritiro dalla contesa del sindaco uscente, che ha rimescolato tutti i giochi e aperto una frattura inattesa seno all’attuale maggioranza (con Cristina Ballario si schiera infatti il gruppo consiliare delle “100 lampadine”, a cui potrebbero aggiungersi altre liste di connotazione civica).

Prosegue Cortese: “Prima di sciogliere la riserva sul mio nome, dopo la sorpresa la scorsa settimana sulla decisione di Davide Sordella, ho voluto parlarne in famiglia con Elena, mia moglie, e con i miei figli Marco e Francesca. Ho voluto confrontarmi a scuola con i miei più stretti collaboratori per capire se da parte loro ci sarebbe stata una disponibilità a sostenermi quotidianamente in un’organizzazione del mio tempo assai più impegnativa e sistematica. Da tutti loro sono giunti un incoraggiamento convinto ed una disponibilità che mi hanno determinato, alla fine, a dire di sì”. Poi aggiunge: “Non avrei accettato la candidatura se con me non si fossero impegnate persone che stimo e che hanno una competenza amministrativa e una conoscenza del territorio veramente qualificate. Sono biografie, come quella di Enzo Paglialonga, che hanno investito, per lunghi anni, impegno e intelligenza a servizio della nostra Città. E la competenza, merita ricordarlo, non si improvvisa: richiede memoria storica, si avvale di rapporti di stima e di relazione con altre realtà istituzionali, necessita di consuetudine con la macchina amministrativa e con la risorsa normativa”.  

Cortese conclude con una traccia del suo programma elettorale. “Nel prossimo mandato sarà importante dedicare attenzione (e risorse) alla cura degli spazi pubblici, in Città e in Frazione e alle manutenzioni (ordinarie e straordinarie). Molte opere, iniziate dall’Amministrazione Sordella, andranno completate.  Per temperamento confido in un profilo che ascolti, sappia dare indirizzo e controlli. E che, alla fase del “fare”, sappia anteporre la delicata fase del “pensare”, quella stessa che rende illuminate le scelte amministrative, nella prospettiva storica.  È sicuramente, per me e per il gruppo di persone che si impegneranno al mio fianco, una sfida istituzionale che avverto come impegnativa”.  

La competizione è più che mai aperta e alcune dichiarazioni preannunciano già qualche punto di contrasto tra i due assessori. Ora sarà compito di Sordella portare a casa il mandato, senza rotture, fino a maggio. In attesa delle mosse di chi, per ora, è rimasto alla finestra: Lega, Centro-destra e Movimento 5 stelle. Il prossimo colpo tocca a loro.