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“Scrivere altrove”, parole di conoscenza, incontro e fratellanza

Il concorso presentato a Fossano durante la Settimana contro il razzismo; letti alcuni testi della nona edizione

“Scrivere altrove” è sollevare lo sguardo verso l’altro, da qualsiasi paese provenga, quale che sia la lingua che parla, il colore della sua pelle... Provando a mettersi in ascolto della sua storia, della speranza di futuro che porta dentro di sé, dei drammi che vive o che ha attraversato. Perché “le lacrime di un uomo rosso, giallo, nero, marrone o bianco sono tutte uguali” (Martin H. Fischer). 

È questo il contesto in cui si colloca il concorso nazionale “Scrivere altrove”, giunto quest’anno alla 11ª edizione (ne abbiamo già scritto il 13 febbraio scorso). Approfittando della settimana contro il razzismo organizzata dal Comune di Fossano, è stato presentato giovedì scorso nella Sala rossa del palazzo comunale. Lo ha illustrato Nino Costantino che fa parte del direttivo di “Mai tardi – Associazione amici di Nuto” e ne coordina il laboratorio didattico. “Il concorso è un piccolo contributo per cercare di costruire una società diversa da quella in cui siamo immersi - ha detto Costantino -. Travolta dai grandi flussi migratori, la società di oggi è pervasa da paura e risentimento e rischia di tornare al passato alla ricerca di improbabili identità. Alla campagna di odio che riduce le persone ad oggetti, noi opponiamo parole di incontro, di conoscenza, di fratellanza”. Parole che sono state ascoltate in viva voce grazie ad una decina di brani letti da alcuni attori della “Corte dei Folli”. Tutti testi tratti dal libro edito da Primalpe che raccoglie i lavori scritti e visuali presentati per la nona edizione (nel frattempo sta per uscire il volume della decima edizione, quella dell’anno scorso). Tra una lettura e l’altra il violino struggente di Francesco Abrami, allievo della Fondazione Fossano Musica. “Sì perché la musica, come le parole, sono un grande strumento per mettere in comunicazione le persone” ha chiosato Nino Costantino.

 

Scrivere altrove: che cos’è?  

È un concorso nazionale per opere, scritte e visive, sui temi delle migrazioni, della convivenza comunitaria e della cittadinanza promosso da “Mai tardi – Associazione amici di Nuto” e dalla Fondazione Nuto Revelli onlus, con il patrocinio di enti pubblici, fondazioni bancarie, ecc. Il concorso promuove l’espressione dei temi indicati attraverso la memoria e il ricordo, la testimonianza, il racconto, l’immaginazione e la creatività, l’impronta del vissuto personale o collettivo; è suddiviso in tre sezioni: 1) “Nuova cittadinanza” destinata a tutti i nuovi cittadini immigrati o figli di immigrati senza limiti di età né di provenienza geografica, sul tema “Per mare e per terra: un esodo con la speranza di una nuova vita”. 2) “Libertà di parole”, riservata ai detenuti immigrati e italiani, con tema libero. 3) “L’altra Italia”, rivolta ai cittadini italiani, sul tema: “Ricorda di essere stato straniero: quando erano (e sono) gli italiani a emigrare”.

Ogni sezione è dotata di premi. L'iscrizione è gratuita per tutti (scadenza 31 agosto 2019). Il bando e il modulo di iscrizione si scaricano dal sito www.nutorevelli.org; per info e-mail scriverealtrove.cuneo@gmail.com, tel. 0171.692789, 347.6815714.