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Colussi, addio alle fette biscottate

Ora è "ufficiale" - Da fronteggiare 74 esuberi, soprattutto donne - A giugno finiscono i contratti di solidarietà

L’ultima commessa di fette biscottate sta per finire, e a giugno la Colussi fossanese ne interromperà la produzione in modo definitivo. La conferma, nero su bianco, è arrivata nell’incontro che si è svolto lo scorso 16 aprile nella sede di Confindustria a Cuneo. A rappresentare i lavoratori dello stabilimento di via Torino c’erano le sigle sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil.

A giugno si concluderanno anche i contratti di solidarietà che sono stati introdotti proprio quando i vertici di Colussi hanno annunciato lo stop alla produzione di fette biscottate. Furono dichiarati 117 esuberi sui circa 180 lavoratori che costituivano l’organico complessivo: anche grazie ai contratti di solidarietà - ammortizzatore sociale da cui dipende una riduzione dell’orario lavorativo - si sono evitati licenziamenti.

Poco dopo l’annuncio sullo stop alla produzione di fette biscottate, dal confronto fra azienda e sindacati era emersa una buona notizia: delle linee dedicate a questo prodotto, una sarebbe rimasta in funzione ancora per un periodo. L’addio alle fette biscottate sta avvenendo così in modo più graduale, ma non per questo è possibile evitarlo: non a caso, lo scorso 16 aprile è stato confermato quello che era l’epilogo prevedibile.

Fra i 74 esuberi, si contano molte donne. 

Lasciando le fette biscottate, il sito fossanese di Colussi si specializza nella pasta. Ma questo prodotto, anche per la tecnologia che impiega, non richiede un numero di addetti paragonabile: la crescita dei volumi di pasta non può quindi compensare, dal punto di vista occupazione, la perdita delle fette biscottate.

Commenta Giuseppe Meineri di Uila Uil: “Organizzeremo incontri con l’azienda per capire se è possibile ridurre il numero degli esuberi ed impiegare eventuali ammortizzatori sociali e «politiche attive» per la ricollocazione”. Si cercherà così di evitare che il 1° luglio scattino i licenziamenti.

Colussi ha già avviato percorsi di formazione per i propri dipendenti, che dovrebbero aiutarli a trovare nuove occupazioni; intanto, dopo l’annuncio sullo stop alla produzione delle fette biscottate una quarantina di lavoratori ha lasciato l’azienda tramite la “mobilità volontaria”. A Fossano opera inoltre il “network lavoro”, una rete che coinvolge numerosi enti ed associazioni impegnate nel mondo del lavoro e a cui si può rivolgere chi cerca un impiego.