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Cussanio, adorazione e lectio nell’anniversario delle apparizioni

Mercoledì 8 e sabato 11 maggio appuntamenti importanti

“Mettersi in cammino e andare in pellegrinaggio a Cussaniosignifica muoversi, andare verso una meta, non rimanere inerti ad aspettare la ‘manna dal cielo’. Vuol dire ravvivare il proprio cammino di fede lasciandosi ispirare anche da Bartolomeo, il veggente di Cussanio, che ha avuto il coraggio, oltre che la grazia, di mettersi in gioco, ascoltando la Parola e ricevendo un Pane”. Così si esprimeva don Pierangelo Chiaramello, rettore del santuario, sul numero scorso de La Fedeltà, per indicare il dono che ricevono i pellegrini in questo mese di maggio. In tanti, già di buon mattino (per partecipare alla messa delle 6,30 o delle 7) si muovono, a piedi, in bici o con altri mezzi, per andare a Cussanio. Vanno da soli o in compagnia, tradizionalmente il sabato e la domenica si recano in pellegrinaggio con la propria parrocchia. Anche questa settimana il rito si ripete e vede impegnate, domenica 12 maggio, alcune parrocchie della zona nord-est della diocesi alle 9,30 arrivano Grinzano, Cervere e Montarossa; alle 11 Bricco, Roreto, Veglia e Cappellazzo.

Lectio divina

Nella settimana in cui si fa memoria del 498° anniversario delle apparizioni cadono alcuni appuntamenti particolarmente importanti, rivolti a tutti i fedeli della diocesi. Mercoledì 8 maggio, alle 21, c’è la Lectio divina, cioè una lettura meditata della Parola di Dio, proposta da fratel Michael Davide Semeraro, monaco benedettino. “La prima apparizione, come sappiamo, è caratterizzata dal dono della parola a Bartolomeo - dice il rettore del santuario -. Ascoltare la Parola significa fare spazio alla novità e alla luminosità di Cristo”.

Adorazione eucaristica di tutta la diocesi

Sabato 11 maggio, giorno anniversario della seconda apparizione, la messa delle 19 sarà presieduta da mons. Marco Brunetti, vescovo di Alba.

Dalle 21 alle 24, ci sarà l’adorazione eucaristica che vedrà impegnate le tre zone pastorali della diocesi, a turno (dalle 21 alle 22: zona Città, 22-23: zona Centallo, 23-24: zona Genola). “Da quest’anno l’11 maggio diventa per noi il giorno del pane, dell’eucaristia - spiega don Chiaramello -. Il pane è il simbolo del nutrimento, della possibilità di condividere. Quando si ha pane da mangiare qualsiasi problema può essere affrontato, si ha forza sufficiente per andare avanti. Se manca il pane, il cibo sostanziale, tutto diventa più difficile e incerto, perché il pane è vita. Il dono di un pane da parte di Maria a Bartolomeo evoca in modo potente questa realtà e riecheggia in modo evidente il bisogno di un ‘pane del cielo’, l’eucaristia”.

Mostra di primavera per vivere la solidarietà 

I locali del Santuario ospitano a maggio la tradizionale Mostra di primavera, organizzata dal Centro missionario diocesano di Fossano. La domenica, si possono vedere e acquistare i lavori realizzati da tutti i volontari testimoniando così che il pellegrinaggio può diventare anche occasione concreta di solidarietà. Quanto viene raccolto andrà a padre Luigi Bruno, missionario nella periferia di Rio de Janeiro (Brasile), e contribuirà a finanziare il centro di educazione “Paulo Freire” che lavora con i ragazzi di strada. Il Centro è a servizio dei giovani per aiutarli a diventare consapevoli dei diritti sociali di base come la tutela della salute, il diritto all’educazione e all’istruzione, il diritto alla giustizia e alla sicurezza. Il progetto, che ha radici fossanesi attraverso le adozioni a distanza, ha dieci anni di vita; nel tempo è cresciuto molto e oggi ha bisogno di crescere ancora per far fronte alla situazione di smantellamento dei diritti umani fondamentali, che rappresenta un grave danno per una democrazia. La mostra è aperta la domenica: al mattino dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 14,30 alle 19.

Pellegrinaggi del giovedì con il Cif

Infine, per chi ha difficoltà a camminare o non ha mezzi per muoversi, ricordiamo che il Cif organizza, durante il mese di maggio, i “pellegrinaggi del giovedì” al Santuario con un servizio pullman gratuito. “È un modo per rendere grazie alla Madonna della divina Provvidenza e per pregarla affinché ci aiuti nelle difficoltà di ogni giorno - spiega la presidente Gemma Abbà -. In queste messe ricordiamo anche le nostre sorelle e amiche defunte”. Il pullman parte alle 15 e ferma al Mercatò di viale Regina Elena, alla chiesa di Santa Maria del Salice, chiesa Cattedrale, chiesa di Sant’Antonio Abate e stazione ferroviaria.

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