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A scuola di primo soccorso con la Croce Bianca di Fossano

Il percorso si concluderà con un evento pubblico sabato 8 giugno a Carrù

sede della Croce Bianca a Fossano

La Croce Bianca di Fossano ha concluso lunedì scorso, con l’intervento alla Media dell’Istituto comprensivo “Federico Sacco” in piazza Picco, la scuola di primo soccorso sanitario 2019. I volontari dell’associazione fossanese - coordinati da Luca Ortu, responsabile formazione della Croce Bianca - in queste ultime settimane hanno svolto lezioni nelle scuole Medie di Genola, Bene Vagienna, Trinità, Sant’Albano per un totale di oltre 700 alunni. Un bel traguardo, anche perché il percorso di divulgazione e promozione del soccorso di base si inserisce in un progetto più ampio, che coinvolge altre sei associazioni di soccorso sanitario della provincia di Cuneo, con destinazione finale l’ “Open day del soccorso 2019”, in programma a Carrù sabato 8 giugno, in concomitanza con la “Notte arancione” delle scuole. Durante l’evento verrà allestita una “cittadella del soccorso”: “Ogni associazione - spiega Ortu - tratterà argomenti di primo soccorso, con dimostrazioni pratiche di intervento e la possibilità di vedere i nostri mezzi in azione; ci saranno attività dedicate ai ragazzi, curate dal gruppo giovani di ciascuna associazione”. Studenti e famiglie verranno coinvolti in un grande gioco e nelle premiazioni finali. Nel 2018 sul gradino più alto del podio salì la scuola media di Sant’Albano Stura, premiata con un defibrillatore semiautomatico esterno (messo a disposizione dal RotarAct “Cuneo Provincia Granda”). L’obiettivo delle sette associazioni di soccorso sanitario, che hanno riproposto il progetto tra aprile e maggio di quest’anno in decine di scuole della provincia di Cuneo, è provare a replicare l’esperienza e il successo dello scorso anno (a livello provinciale aveva coinvolto 4.000 ragazzi di 22 scuole, con le loro famiglie).
Nelle lezioni della durata di circa 2 ore, gli istruttori, con l’aiuto di materiale audiovisivo prodotto appositamente e simulazioni pratiche, trattano argomenti di primo soccorso: “Tra questi il supporto delle funzioni vitali di base, la chiamata al numero unico emergenza 112, la catena della sopravvivenza, la rianimazione cardio polmonare (Rcp), la disostruzione delle vie aeree, come affrontare emorragie, shock, fratture, ustioni, crisi epilettiche... Gli ultimi 15 minuti sono dedicati a prove pratiche di Rcp su manichini didattici. Devo dire che i ragazzi seguono con attenzione - confessa Ortu -, sono molto curiosi, imparano in fretta e nella parte pratica si applicano con passione. Grazie all’istituto superiore ‘Cigna’ di Mondovì, stiamo sviluppando anche un’app per smartphone, da utilizzare in caso di bisogno”.
È molto importante divulgare le tecniche di primo soccorso e sensibilizzare i cittadini, fin dalla giovane età. In caso di emergenza, ad esempio un arresto cardiaco improvviso, la differenza sta proprio nella capacità da parte di chi è presente di praticare tempestivamente la rianimazione cardio polmonare.

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